Una cosa appare chiara: Papa Benedetto XVI non si è dimesso perchè si potesse scoprire qualcosa su di lui, come l'aver nascosto nella sua carriera ecclesiastica come tanti altri uomini di Chiesa, gli innumerevoli casi di pedofilia nascosti e rimasti impuniti. Joseph Ratzinger ha dato le dimissioni denunciando con una frase che racchiude il problema centrale della Chiesa attuale: "...troppa ambizione umana di potere...".

Inutile chiudere gli occhi, il messaggio è trasparente e forte, all'interno della Chiesa ci sono lotte interne di potere, fazioni che si danno battaglia, e il Papa che il 28 febbraio 2013 lascerà il ruolo di Pontefice, ha preso questa decisione inattesa per lanciare una chiara indicazione al Conclave che si riunirà per nominare il suo successore, mettere fine alle lotte interne della Curia.

Le dimissioni non sono dunque da criticare o un atto di resa, ma un segnale forte per scatenare un polverone e indurre a porre termine alle battaglie interne del Vaticano. Adesso impazza il toto-Papa, ci si domanda chi sarà il prossimo Santo Padre, escono così nuovamente le profezie sul futuro della Chiesa, da Nostradamus a San Malachia.

La profezia di San Malachia, indica un elenco secondo il quale Papa Ratzinger sarebbe stato il 111° Papa, e che il successivo che lui denomina "Petrus Romanus", sarà l'ultimo prima della caduta del Vaticano. Nostradamus invece, dice che prima di Petrus, ci sarà un altro Papa (Caput Nigrum), quindi un Pontefice di colore, al quale succederà solo dopo uno di nome Pietro, presumibilmente, dunque l'ultimo prima della fine della Chiesa, dovrebbe essere il numero 113.

A proposito di questo, non è un caso che dopo le dimissioni ufficiali di Papa Benedetto XVI, il Vaticano sarà in mano al Camerlengo, Tarcisio Pietro Evaso Bertone, sarà lui il successore poi designato dal Conclave prima della Santa Pasqua? E' una coincidenza che ci sia il nome Pietro?

Nel toto-Papa, è lui il candidato favorito come da profezia di San Malachia, cardinale e arcivescovo italiano. Seguendo invece quella di Nostradamus, il candidato numero uno potrebbe corrispondere a un cardinale e arcivescovo ghanese, Peter Kodwo Appiah Turkson, c'è il nome Pietro ed è anche di colore. Gli altri papabili: il brasiliano Odilo Pedro Scherer, l'ungherese Peter Eldo, e poi una serie di arcivescovi di colore, Robert Sarah guineano, Polycarp Pengo della Tanzania, ma fermamioci qui.

Il Conclave di marzo potrebbe sorprendere tutti e smentire qualsiasi profezia, manca circa un mese e nel frattempo potrebbero uscire altre magagne nell'ambito del Vaticano, come ad esempio il caso della cittadina vaticana scomparsa, Emanuela Orlandi, avvenuta nel 1983 e avvolta ancora nel mistero, sulla quale continuano a circolare tante, troppe voci.  

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