Se esistesse un premio da assegnare "all'evento mediatico per eccellenza", di certo una nomination sarebbe stata assegnata alle dimissioni del Papa. Televisione e giornali, sono stati letteralmente monopolizzati dalla notizia , che ha scosso i pilastri della civiltà, cattolica e non .
Di certo Ratzinger, dopo l'affermazione fatta al momento della sua elezione al soglio pontificio, in quello che sembra ormai il lontanissimo 2005, "E' Dio che assegna il pontificato e solo lui puoi toglierlo" , doveva aspettarsi di sollevare più di qualche chiacchiera.
Da giorni infatti, impazza sul web il "Toto dimissioni", e tutti azzardano o ricercano quelle che potrebbero essere "le vere" motivazioni, che potrebbero celarsi dietro la scelta papale.
L'avanzare dell'età e i problemi di salute da essa comportati, non hanno mai fermato nessun pontefice in carica e, il fatto che Ratzinger molli proprio a causa di quest'ultime, non ha convinto nessuno. Per i teorici della cospirazione, tale malumore e sospetto generale, sono stati un vero e proprio invito a nozze. Post e pagine sul Papa e le sue dimissioni spuntano sul web come funghi.
Il più famoso tra tutti, è di certo quello pubblicato il giorno 13 e, che da quel momento ha iniziato a diffondersi a macchia d'olio sul web.
Tale post riporterebbe la notizia, di un imminente arresto del Papa, accusato di crimini verso l'umanità.
Al di la degli errori d'ortografia, giustificabili con l'uso improprio dei traduttori online, tale post si è guadagnato nel giro di poco tempo, una vera e propria credibilità sul web.
Non ne fanno parola, né televisione né tanto meno giornali cartacei, il che lascia pensare all'ennesima "bufala mediatica", ma la mancata smentita da parte della Chiesa, alimenta il dubbio sulla veridicità del tutto. La risposta a tutto è posticipata a venerdì 22 Febbraio, data in cui dovrebbe avvenire l'arresto di Ratzinger e, vedere che succede.