Oscar Pistorius uccide la fidanzata modella sudafricana, Reeva Seenkamp, fra steroidi ritrovati e il movente della gelosia, la mazza da cricket insaguinata, si parlava di mocidio volontario e poi addirittura premeditato, a questo punto si erano configurati da 24 anni di carcere fino all'ergastolo.
Poi il colpo di scena al processo: non volendo l'accusa si fa un autogol usando come testimone il detective Hilton Botha, il quale si scopre avere un processo pendente sulle spalle, una sparatoria in cui ha sparato dentro un auto con sette persone a bordo.
Fra l'altro la sua testimonianza da persona che ha condotto le indagini sull'omicidio di Pistorius, è risultata confusa e affrettata, questo ha deposto a favore della difesa. Riascoltando la storia, si è arrivati alla conclusione che Botha abbia potuto anche compromettere la scena del delitto, e anche l'affermazione a proposito del testosterone, potrebbe essere non vera.
Udienza interrotta, caos, nessuno capisce cosa stia succedendo, nemmeno lo stesso Pistorius, mentre si decide di sollevare dall'incarico il detective. Qualcosa è cambiata nella posizione dell'imputato, se le analisi non provano l'uso di steroidi, le cose si mettono bene per la difesa, anche la testomonianza al riguardo delle urla sentite in casa dell'atleta e della fidanzata Reeva, appare improbabile, troppa la distanza fra chi ha sentito e la casa dei due.
Si è parlato di cauzione a questo punto, nonostante ci sia chi ha paventato la possibilità di Oscar Pistorius che fugge in Italia, il fatto che il processo sta cambiando, il fatto che è stato smentito che l'imputato abbia un immobile di proprietà in Italia, fa pensare che a breve Pistorius potrebbe essere libero su cauzione in attesa della sentenza definitiva.