Giornata da incubo per il nostro Paese: in piena recessione economica, con una disoccupazione dilagante in costante crescita, non si riesce a costituire un Governo. Ci vorrebbe maggior coscienza, senso di responsabilità e buon senso da parte del Movimento di Grillo, dall'altro lato Bersani dovrebbe convincersi a rinunciare al finanziamento pubblico ai partiti, dando un segno di credibilità anche ai cittadini, proprio quella che non sono stati in grado di dare in campagna elettorale.

C'è stato l'incontro fra tre esponenti del Partito Democratico e i grillini, incontro durato mezz'ora: sembra ci sia stata una condivisione su qualche punto, più che altro i due schieramenti politici si sono trovati d'accordo sulla situazione incresciosa di Silvio Berlusconi.

Domani potrebbe essere il giorno dove sarà chiaro a chi toccherà la Presidenza di Camera e Senato. Nonostante i portavoce e capigruppo del Movimento 5 Stelle, Roberta Lombardi alla Camera e Vito Crimi al Senato, neghino l'assenso a qualsiasi tipo di alleanza, trapela uno spiraglio se non altro di corresponsabilità fra i due gruppi politici.

Nel frattempo s'incontrano Angelino Alfano del Pdl e il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano al Quirinale. Dopo la manifestazione davanti al Tribunale di Milano, il partito del Centrodestra minaccia di ritirarsi sull'Aventino, ovvero di rifiutarsi di partecipare e votare qualsiasi cosa riguardi il lavoro del Parlamento. Napolitano pare aver chiara la sua posizione, non è da discutere la magistrura, non è possibile mettere in dubbio le istituzioni.

In ogni caso convocherà in qualità di Presidente il Csm (Consiglio superiore della magistrura).

Cosa succederà in Italia a livello di Governo, ancora non è certo. Il 14 marzo dovrà intervenire Napolitano per sentire Bersani e i grillini, tutto questo mentre la seconda visita fiscale ai danni di Berlusconi si è consumata stavolta con la conferma del legittimo impedimento. Dunque, per ora, il processo si blocca e il leader del Pdl rimane ricoverato al San Raffaele di Milano.

Tutto questo mentre gli italiani si dividono fra la curiosità per l'elezione del nuovo Papa da parte del Conclave, e la disperazione per la propria condizione economica precaria. Intanto il Pil continua a scendere, lo spread mantiene e il Meteo crea all'erta: questa è l'Italia nel caos.