Fumata nera. Il che significa che la votazione di oggi non è andata a buon fine e dovremo aspettare ancora per sapere chi sarà il successore di Benedetto XVI, il quale ha spontaneamente lasciato la guida della Chiesa il 28 febbraio. Il pontefice tedesco è il primo a dimettersi da 600 anni a questa parte, prima di lui Gregorio XII e Celestino V.
Il conclave è iniziato dopo la "Messa Pro eligendo romano pontefice" celebrata dal Cardinale Angelo Sodano, alla quale hanno partecipato tutti i 115 cardinali elettori. Nel pomeriggio il maestro delle cerimonie pontificie ha dichiarato l' "extra omnes", ovvero "tutti fuori!" I cardinali, a porte chiuse (conclave deriva infatti dal latino "cum clave"), sono quindi rimasti da soli.
Il mondo intero ha puntato e punterà lo sguardo su quel comignolo: se la prossima fumata sarà bianca vorrà dire che un candidato ha ricevuto almeno 77 voti ed "habemus papam", la fumata sarà nera se le votazioni non hanno dato nessun esito e per la giornata di martedì quella serale è stata l'unica fumata: nera. Nella giornata di domani si aspettano due fumate: una nella tarda mattinata e una nella serata.
I cardinali, che giurano sul Vangelo di mantenere la riservatezza sulle operazioni del conclave, alloggeranno a Santa Marta fino a quando non sarà eletto il nuovo pontefice, il 266° successore di Pietro. "Favoriti" risultano essere l'arcivescovo di Milano Scola, il newyorkese Timothy Dolan, il primate del Canada Marc Ouellet, l'arcivescovo di San Paolo Odilio Scherer e il cappuccino Sean O'Malley di Boston. Non ci resta che attendere, tenendo lo sguardo sul comignolo più famoso del mondo e augurarci al più presto la fumata bianca.