Negli ultimi anni il triste fenomeno della violenza sulledonne ha visto un'escalation esponenziale, probabilmente anche i media hannofatto sì, che questo grave problema uscisse sempre di più allo scoperto, emolte donne hanno trovato il coraggio di denunciare i soprusi subiti. Parlandocon persone anziane, che hanno vissuto, quindi, il clima di omertà vigente ilsecolo scorso, scopriamo (o abbiamo la certezza) che la violenza perpetrata aidanni del mondo femminile è sempre esistita, solo che era considerata quasi unanormalità, i giornali non ne parlavano, se non in casi di omicidio, e sinascondevano gli occhi neri, dietro occhialoni scuri.

La vergogna, la pauradi essere mal giudicate, il bisogno di coprire gli aguzzini, che spessissimosono mariti padri e fratelli, in nome di un amore assurdo; sono stati tuttideterrenti, che hanno fatto si che negli anni passati, la violenza sulle donnefosse tenuta celata agli occhi di chi, comunque, non ha mai voluto assumersi laresponsabilità di vedere. Oggi la donna scopre di avere ha un mondo che laappoggia, un mondo fatto di sorelle e amiche, sconosciute ma vicine, efortunatamente anche molti uomini, che hanno deciso di esporsi, contro unfenomeno che non è più tollerabile; questo dramma che vede coinvolte milioni didonne ogni anno, è oggi visto come realmente è, una mostruosità che deve esserefermata con ogni mezzo.

Il fenomeno dello stalking, tristemente diffuso in tutto ilmondo, in Italia è stato preso in considerazione solo di recente; non è raroche donne sottoposte a molestie, siano state poi oggetto di violenza fisica;quello che sino a poco tempo fa, era considerato un comportamento non grave, mache ha condotto anche all'omicidio, dopo anni di lotte, è stato riconosciutocome reato e quindi punibile;

Il Dipartimento per le Pari Opportunità, della Presidenzadel Consiglio Dei Ministri, ha attivato un numero verde gratuito, il 1522, cheè operativo 24 ore su 24, permettendo a tutte le donne che chiamano, diricevere sostegno psicologico e, coadiuvato dalle forze dell'ordine, rappresentaun meccanismo forte di contrasto alla violenza, alla quale sempre più donne sirivolgono.

La violenza non è però solo lo schiaffo, il pugno, o lostupro; una forma di coercizione altrettanto grave e deleteria, è la violenzapsicologica che umilia e rende deboli impoverendo l'autostima, la vittimadiventa così un giocattolo da distruggere e sulla quale poter abusare apiacimento. Anche questa brutalità non è più tollerata e le molte associazioni perla tutela delle donne, spesso con ottime psicologhe, aiutano le personeperseguitate a riprendere in mano le redini della loro vita e la stima in sestesse. Ascoltare per imparare a parlare, capire che la vergogna deve essere dichi fa subire, non di chi subisce, comprendere che i figli soffrono, vedendo leloro madri picchiate e vessate, assimilare la concezione che ci si può, anzi,ci se deve ribellare; riconquistare la dignità non è impossibile.

Oggi che è la festa delle donne, istituita per dare ilgiusto plauso a chi ha portato avanti estenuanti lotte per la nostra libertà,rendiamo omaggio a noi stesse, imparando a non avere più paura, dissotterriamoil seme della violenza; urliamo basta, perché non esistono scusanti di nessungenere, non troviamo più giustificazioni per i lividi, nascondendo lacattiveria di chi ci brutalizza, perché non c'è nessuna discolpa per queste persone.