Michele Santoro, nella puntata di ieri sera di Servizio Pubblico, raccoglie lo sfogo di Enzo, un operaio che ha perso il lavoro ed è ora costretto a vivere nella sala di aspetto della stazione di Bologna dove chiede l'elemosina per procurarsi da mangiare.
Enzo racconta un crudele e drammatico spaccato della società reale: "Voi non sapete cosa c'è lì fuori, la gente sta impazzendo" grida con voce soffocata dal dolore e dalla vergogna. E' disperato perché ha un figlio di 15 anni, che non vede da un anno e mezzo, a cui non riesce a dare nessun mantenimento e un'ex moglie capace solo di insultarlo perché non riceve il mantenimento.
Enzo non chiede la luna. Enzo vorrebbe soltanto un lavoro e una casa dove vivere. Ha provato a cercare qualsiasi lavoro, ha chiesto a negozi, bar, ristoranti ma nessuno trova un impiego per lui neppure come lavapiatti o addetto alle pulizie.
Enzo racconta pure di non essere il solo a dormire in stazione, ci sono con lui molte altre persone e non sono barboni, sono persone normali che hanno perso il lavoro o si sono separati dalla famiglia ed ora si vedono costretti a condurre una vita di stenti.
C'è molta fame tra loro e c'è anche chi si accoltella per un panino, o chi muore per il freddo. Enzo racconta che la fame è bruttissima ma racconta pure che preferisce chiedere l'elemosina piuttosto che andare a rubare e questo dovrebbe far riflettere tutti quei politici che, nonostante i loro lauti stipendi e privilegi, hanno rubato tanto di quel denaro pubblico che invece poteva essere destinato ad aiutare queste persone meno fortunate di loro.