Nonostante la grave crisi economica, la crescentedisoccupazione e la mancanza di fondi dell'Inps per gli esodati e icassaintegrati, e nonostante l'Articolo11 della Costituzione Italiana che recita che l'Italia ripudia la guerracome strumento di offesa alla libertà degli altri popoli, lo Stato italiano hastanziato circa 22 miliardi, per la digitalizzazione dell'esercitoitaliano.

Una valanga di miliardi di euro che supera addirittural'acquisto dei famosi F-35, acquistati per 14 miliardi di euro: tutto permerito di un documento redatto dal Governo Monti, riguardo al "Programma Forza Nec", che prevede ditrasformare tutto l'Esercito inun'unica rete digitale.

Il programma costosissimo, in un momento di prolungata eforte crisi economica, servirà per acquistare i satelliti militari, e digitalizzare l'esercito, e per tutte lespese militari tra cui 600 milioni soltanto per acquistare un missile cherimarrà prototipo, un "fiume di denaro pubblico" che servirà a dotare un "élitedi 558 soldati del futuro" , circamezzo milione di euro a unità, di tecnologia bellica high tech.

La tecnologia bellicahigh tech e futuristica, comprende sia fucili, elmetti, maschere antigas,autoblindo, fuoristrada, carri armatidigitalizzati, sia il futuristico mirino Specter integrato con unamicrotelecamera ad infrarossi, agli occhiali per la visione notturna montati sull'elmetto, mini navigatori GPS piazzati sulla spalla, allanciagranate coassiale con correttore automatico di tiro, fino al Tablet blindato con touch screen per icomandanti.

Dunque altri miliardi a carico dei cittadini disoccupati oprecari, sono in arrivo per il "Programma Forza Nec", 3 miliardi circa per isatelliti militari, e "oltre 600 milioni per un missile che resterà prototipo",insomma "il buco nero della difesa", che inghiotte ogni anno fiumi di denaro pubblicoper "iniziative di dubbia utilità", mentre l'Ammiraglio GiampaoloDi Paola, riferisce all'Espresso che il "Programma Forza Nec" l'ha imposto nel 2006, esalvato dalla spending rewiew, e che insieme alla Selex Es, società Finmeccanica, che gestirà tutto in esclusiva come"primi contractor", partiranno con la "digitalizzazione" dell'esercito.