Nel difficile cammino della giovanissima Europa, lo storico crocevia che si trova a sud delle Alpi fra il Ticino e la Lombardia oggi è insidiato da due leghe: la Lega Nord italiana e la Lega Ticinese elvetica. Esattamente qui, dove si fondono due culture, la italica e la germanica che nel bene o nel male insieme hanno determinato le sorti d'Europa, prima e dopo le due grandi guerre.

Nate rispettivamente nel Varesotto e nel Canton Ticino, sono confinanti ma ancora divise da una frontiera che ormai pero' perde d'importanza e utilità ogni giorno.

Una barriera dannosa di ideologie simili che le fa escludere e annullare vicendevolmente . Del resto precludendo la libertà altrui, si finisce a non averne più in senso generale e collettivo ed il grado di libertà individuale e comunitario è correlato al benessere di un' intera area geografica.

Le due leghe, accomunate dalla stessa politica, si attraggono e si respingono nel rispettivo gioco delle parti, ciascuna facendo i propri esclusivi interessi economici. Nei fatti, controllando la porta all'Europa mediterranea, decidono sui flussi mercantili e umani che necessariamente di là devono transitare.

Entrambe le due leghe cercano consenso dove più si annidano le preoccupazioni delle persone, cioè nell'occupazione e quindi nel futuro.

Il tutto condito da solido odio razziale, come lo confermano sia le recenti esternazioni di Calderoli sia quelle del fu Bignasca che voleva mandar via tutti gli Italiani dal Ticino.

Allo stesso modo condividono lo stesso inumano pensiero, cioè quello che ad esempio se un italiano rubasse il lavoro ad un ticinese, un ticinese lo toglierebbe a sua volta ad un Italiano.

Ognuno a casa propria quindi per le leghe, che se ne infischiano dei patti bilaterali, del processo storico in corso, della naturale evoluzione pacifica e civile dell' uomo. Se c'è una guerra in atto, dove a patire sono tutti, ben venga secondo loro il fatto che debba vincere necessariamente il più forte e non il più giusto.

Il crocevia che un tempo le due nazioni amiche Italia e Svizzera definivano della pace e dell'operosità, oggi rischia di trasformarsi in modo irreversibile nel cuore più bellicoso d'Europa.