Papa Francesco cancella l'ergastolo dal sistema giudiziario dello Stato Vaticano. Ci saranno però pene più severe per i reati inerenti il riciclaggio e per quelli che vedono per vittime i minori. E' la nuova riforma della giustizia voluta dal pontefice argentino e che sarà operativa a partire dai prossimi giorni, visto che la firma del provvedimento è stata già apposta dallo stesso Papa Francesco.

Il pontefice vara quindi una importante novità, visto che il sistema giudiziario attivo all'interno dello Stato Vaticano è fermo al 1929, anno in cui venne adottato il Codice Zanardelli, all'indomani dei Patti Lateranensi che istituirono la Città del Vaticano.

Papa Francesco annuncia e rende così operativa un'altra rivoluzione all'interno dello Stato pontificio. Provvedimento che va ad aggiungersi a quelli già messi in atto in appena tre mesi di pontificato.

E' stato quindi cancellato il carcere a vita dal sistema giudiziario dello Stato Vaticano con la firma del "Motu proprio", che renderà operative su tutto il territorio vaticano le nuove norme che si adeguano alle legislazioni internazionali. Pene più severe però, come detto, per quelli che sono i reati di riciclaggio e di violenze e abusi sui minori. Qui ci sarà la mano pesante della giustizia dello Stato Vaticano.

Papa Francesco continua quindi nella sua opera di riforma della Chiesa, varando provvedimenti fino ad oggi impensabili, come appunto l'abolizio della pena dell'ergastolo all'interno dello Stato Vaticano. La riforma voluta dal pontefice argentino diventerà operativa a breve, visto che la firma del "Motu proprio" è stata già messa agli atti.