Da sempre il web prolifera di personaggi al limite tra il trashed il patetico, quello che vi presentiamo oggi è il monarca assoluto di questomondo sotterraneo. Zio Peppe è unfenomeno che sopravvive, fisicamente e metaforicamente, ormai da anni. Secondomolte fonti è ultra centenario, ma nessuno può dirlo con certezza.
Le leggende metropolitane su di lui dicono che uccise la moglie durante la prima notte di nozze in seguitoad un pesante litigio, condannato ad oltre 30 anni di carcere; scontata la penasi ritrovò a fare da dj (si fa per dire) in una nota emittente radiofonicanapoletana, RadioJolly, ribattezzatadal nostro eroe "RadioJolla".
I frequenti difetti di pronuncia caratterizzavanole sue puntate, trasmissioni dove si presentavano cantanti neomelodici e siimprovvisavano dibattiti grotteschi che comportavano la messa in onda ditelefonate in studio a cui seguivano insulti esilaranti. Se non sapete chi sia,provate a digitare il suo nome su googleo youtube e vi troverete in ununiverso sterminato.
Gli affezionati hanno conservato per anni questeregistrazioni su musicassette, col proliferare di internet poi, alcuni diquesti fan hanno iniziato a caricare le gesta di questo simpatico personaggioche, ormai vecchietto, venne contattato dal sito Trashopolis per una serie di interviste a tema.
Zio Peppe sidestreggia dall'alto della sua saggezza su temi come la politica, la storia, lareligione, l'arte, lo sport.
Tutto passa al vaglio del vegliardo che spara azero su ogni cosa si muova in direzione diversa dalla sua. Uno spasso difficilmenteeguagliabile.
Oggi Zio Peppenon è più una figura terrena, probabilmente non calpesta nemmeno più questaterra (è difficile dire con certezza dall'esterno quale sia la vera identità diZio Peppe, pare si chiami GiuseppeSorrentino, ma lui stesso in un'intervista sembra smentire questo dato), ormaiè diventato un simbolo indecifrabile, un essere semi-divino che ci guarda al dilà delle nuvole e, uno alla volta, ci manda tutti a quel paese.