Cos'è Scampia? Per i più sinonimo di delinquenza, camorra,spaccio, malavita. Scampia è abbagliata dai flash della cronaca nera, Scampia èprodotto negativo dell'informazione accanita; Scampia agli occhi di unostraniero è il crimine allo stato puro. Nulla più. Le pagine dei giornali macchiano, con sangue e inchiostro,le strade di questo quartiere popolato da oltre 60.000 abitanti, creando conavido sensazionalismo con servizi e articoli che ne risaltano il lato oscuro,quello drammatico.

Il quartiere, che fa parte della VIII Municipalità di Napoliinsieme ai quartieri di Piscinola-Marianella e Chiaiano, è uno dei più popolosidella città partenopea, con i suoi oltre 40.000 abitanti registrati all'anagrafe del Comune, e un paio di migliaia di occupazioni abusive, scantinati,ballatoi.

Progettate ed ispirate principalmente al modello unitèsd'habitations (Le Corbusier) dall'architettopalermitano Francesco Franz Di Salvotra il 1962 ed il 1975, Le Vele di Scampia facevano parte di un progetto lungimirante della Cassa del Mezzogiornoper realizzare un grande complesso residenziale dove centinaia di famiglieavrebbero dovuto integrarsi e creare una comunità, una città modello; purtroppocause avverse, principalmente dovute al terremoto del 1980, portarono moltefamiglie senzatetto ad occupare abusivamente centinaia di alloggi del quartiere;ad imporsi ferocemente dunque fu la prevaricazione, l'abusivismo, l'illegalità e la totale assenza delle forze dello Stato.

E proprio questaindifferenza ha lasciato ampio spazio al degrado, ai clan, alla criminalitàorganizzata. Scampia è "una città ai margini della città", oppure laparte più vera della città; quella che ne scopre tutte le debolezze e leingiustizie? Perché ogni qual volta si parla di Scampia si ricorre allefaide, al paradiso della droga, ai delitti? La risposta ai quesiti è nel conoscere realmente Scampia, LeVele di Scampia, la gente di Scampia…

Oltre alla criminalità, alla disoccupazione, allo spaccio distupefacenti, ci sono migliaia di persone che cercano di vivere una vita normale .

Una ricerca democratica,la loro, di legalità; un non arrendersi al silenzio, grazie al quale i sistemidella malavita prosperano. Non si parla di eroi, né di persone che fanno antimafia. Ma di gente che vive normalmente in un posto dove sembravenir meno il normale corso delle cose.

Ci sono uomini, donne, giovani che ogni giorno cercano, spessocon difficoltà, di condurre una vita dignitosa, la vita che meritano.

Sarebbe bello se lo Stato trovasse il sistema per esserci, se i flash della cronaca cheabbagliano questo quartiere non si spegnessero per riaccendersi solo quando è troppo tardi,quando il crimine e le faide più cruente prendono il sopravvento.

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