La mia età è di 64 anni, e, ormai da alcuni anni sono in pensione. La mia Signora dice sempre che sono una persona pessimista e che vedo tutto nero comunque vadano le cose: la verità è che osservando la gioventù di oggi debbo senz'altro dire che la nostra generazione è stata molto più fortunata di quella odierna; senz'altro oggi i nostri figli hanno una maggiore difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro, fanno molta più fatica di quella che facevamo noi ai nostri tempi.

In effetti noi eravamo i figli del dopo guerra, ed abbiamo avuto più o meno il privilegio di accedere alla età lavorativa in contemporanea con lo sviluppo post bellico.

Io sono nato nel 1949 e festeggiavo i miei 18 anni nel 1967, certamente in pieno boom economico, specialmente nel nord Italia. All'epoca la mia residenza era stabilita a Genova, dove vivevo con la mia famiglia; ricordo che in quegli anni, giovane diplomando, insieme ai miei amici di infanzia andavamo presso la sede centrale dei telefoni pubblici. All'epoca poche erano le abitazioni che vantavano il telefono; ebbene la Società telefonica consentiva il contatto tra i cittadini a mezzo di centralini pubblici inviando inviti e/o appuntamenti recapitati.

La Società telefonica aveva adottato l'uso degli elenchi telefonici che potevano essere consultati nelle sedi dei centralini pubblici; ogni centralino aveva tutti gli elenchi telefonici di ogni città d'Italia.

Noi ragazzi sfruttavamo gli elenchi telefonici per conoscere i vari indirizzi delle Ditte Italiane ed inviare le domande di lavoro. Debbo certamente dire che, avendo osservato i miei ragazzi ed i loro amici ho verificato  la  grande differenza che c'è tra i nostri tempi ed i tempi odierni.

All'epoca quando inviavi una domanda di lavoro ricevevi una risposta per ogni due domande inviate; certamente non tutte le risposte trattavano la assunzione ma certamente un buon 5-10 %  la proponeva mentre il resto citava la formula dell'eventuale bisogno di personale in altra data, ad ogni buon conto almeno rispondevano.

Noi ingenui ragazzi d'allora per trovare lavoro con facilità agivamo sui numeri, nel senso che invece di scrivere una domanda ed aspettare, ne scrivevamo 500 e non aspettavamo proprio niente.

Oggi le sedi dei telefoni pubblici non esistono più, gli elenchi del telefono sono sostituiti da internet, le domande di lavoro si fanno on line, tutto è meccanizzato, tutto è globalizzato, abbiamo anche noi vecchi imparato questi nuovi termini, siamo nel progresso e nella modernità.

Purtroppo io che vedo tutto nero osservo i miei cuccioli ed i loro amici annaspare sulle tastiere, sforzarsi, scrivere, inviare mail, fare di tutto e di più, ma alla fine li vedo tristi e sconsolati perchè nessuno, ma dico nessuno, risponde loro e non ricevono  nemmeno l'antica formula di archiviazione. Certamente la modernità ed il progresso rappresentano la naturale evoluzione dell'uomo, personalmente però pensavo che questa evoluzione portasse ad una miglioria delle condizioni di vita dell'uomo, ma tutto ciò non riesco proprio a riscontrarlo. Sarò forse io così vecchio ed offuscato da non capire più quello che succede intorno a me, io piango, piango per i miei figli per i miei nipoti piango per il mondo a venire.