Una delle ripercussioni più drammatiche del prolungato periodo di crisi economica che stiamo subendo è sicuramente quella legata alle problematiche lavorative. Le recenti statistiche sul tasso di disoccupazione italiana, pari al 12,7% e addirittura del 41% giovanile, descrivono una situazione paragonabile a quella che l'Italia ha vissuto nell'immediato periodo post bellico.

Appare quindi forse fuori luogo considerare un fenomeno che si sta costantemente sviluppando e che riguarda l'insoddisfazione e la voglia di cambiare il proprio lavoro per dedicarsi ad attività più rispondenti alle proprie propensioni o magari il desiderio di mettere in pratica il vecchio sogno di sempre.

Ma tant'è. Non si può infatti fare a meno di constatare un forte interesse verso attività più in sintonia con le attitudini o aspirazioni personali o che, più semplicemente, consentono una gestione più equilibrata dei tempi dedicati al lavoro con quelli dedicati alla famiglia o alle proprie passioni.

Quindi, sia che si accetti di rinunciare ad una carriera economicamente gratificante a fronte di uno stile di vita che dia più spazio al tempo libero o alla famiglia oppure ci si voglia finalmente lanciare in quell'attività rimasta chiusa per anni nei cassetti della nostra mente, questo sembra un fenomeno irrefrenabile e si sta progressivamente rafforzando. Al riguardo sono nati molti blog e siti specializzati dove si riportano esperienze di chi ha avuto la possibilità, il coraggio o la determinazione sufficienti per attuare il proprio cambiamento.

Perché finché si tratta di fantasticare molti si trovano a loro agio ma passare all'azione concreta è davvero tutta un'altra cosa! Quanti di noi non ci hanno pensato, almeno una volta? E quante volte ci siamo trovati in difficoltà nel provare a realizzare il nostro progetto e alla fine abbiamo rinunciato?

Chi bazzica per la rete è alla contagiosa ricerca di cosa può spingere una persona qualunque a trasformare un semplice sogno in realtà e come è riuscito a farcela. Per fortuna chi ci riesce mette a disposizione la propria esperienza, condividendo il percorso che ha affrontato, le motivazioni che gli hanno permesso di dipanare i dubbi e le azioni con le quali ha realizzato la sua scelta.

Ecco allora che, sia che si voglia davvero provare a cambiare oppure ci si voglia limitare a fantasticare, proliferano siti come voglioviverecosì.it oppure mollotutto.com che, solo con il loro nome evocano e supportano il desiderio di buttarsi in una fase diversa e nuova della propria vita. Raccolgono esperienze di persone che sono riuscite a realizzare il proprio cambiamento e che magari li ha portati ad occuparsi di tutt'altro, spesso verso Paesi esotici dove il clima e i ritmi di vita sono più rilassati, ma non solo; leggendo le loro storie si sente spesso anche la voglia di sfuggire alla morsa della burocrazia e dal sistema fiscale italiano ritenuto, a ragione, insostenibile. Spesso la scelta è maturata a seguito di accadimenti dolorosi o eventi inaspettati che hanno portato alla ricerca di un nuovo punto di inizio.

E se gironzolate per le librerie vi accorgerete di quanta produzione editoriale sia dedicata ai volumi motivazionali e pieni di ricette per raggiungere i propri obiettivi. Il fenomeno è davvero molto interessante e, lasciando perdere le speculazioni filosofiche che potrebbero portare ad interrogarsi sulle ragioni da cui esso scaturisce, sta facendo emergere un nuovo e vero interesse verso attività che rispondano maggiormente alle nostre personali aspirazioni.

Senza dover ricorrere all'espatrio o al cambio di vita radicale come unica alternativa si sta forse preannunciando un modo nuovo di concepire il lavoro e che alcune tra le aziende più innovative hanno già intuito, attuando strategie di conciliazione tra vita personale e vita professionale.

La qualità del lavoro, chiaramente per chi non lo sta cercando o non ne stia facendo uno che gli consente bene o male solo di sopravvivere, non passa solo dall'essere retribuiti adeguatamente o dalla posizione gerarchica ottenuta in azienda, ma sta evolvendo verso un connubio tra ciò che si fa e ciò che si è. E questo per buona pace di tutti, perché i vantaggi di chi ha la fortuna o la caparbietà di trovare e realizzare ciò che gli si addice alla fine si riverbera positivamente anche sulla produttività e resa lavorativa, tanto ricercata dai datori di lavoro.