Ormai da tempo il fenomeno del betting (scommettere su eventi sportivi) sta dilagando nel nostro bel paese. Divenuto una forma di entrata per l'erario si sono sparsi sul territorio migliaia di centri scommesse dei vari Bookmakers (marchi) pronti a darsi battaglia a suon di quote più o meno alte per accaparrarsi più scommettitori possibili.

Ultimamente nei social network il fenomeno scommesse sta producendo migliaia di pagine di vari presunti esperti di questo campo che scrivono ogni giorno i loro pronostici con relativa scommessa in denaro, a volte, con cifre da capogiro. Il problema di fondo della vicenda è che queste pagine non presentano un filtro di accesso per l'utenza che finisce inevitabilmente per essere composta anche da minorenni che, ovviamente, non possono scommettere in quanto illegale.

Il concetto di illegale in Italia è un concetto vago e misterioso ed infatti, come mostratoci più volte da noti programmi televisivi, molto spesso i minorenni scommettono.

Unendo i due fattori (la mancanza di un filtro nell'utenza delle sempre maggiori pagine sul betting rintracciabili nei social - le scommesse permesse ai minorenni dai vari centri scommesse nonostante questo sia illegale) il problema sociale diventa di non lieve entità. Per avere maggiore certezza riguardo ciò che sto scrivendo ho avuto la premura di creare io stesso una pagina riguardante il betting su Facebook ed il risultato è stato che, dopo qualche pronostico centrato, il numero degli iscritti è iniziato a salire ed i messaggi privati di ragazzi minorenni che richiedevano sempre maggiori pronostici è aumentato esponenzialmente.

Alla mia osservazione dell'illegalità per i minorenni di scommettere mi è stato risposto che il problema per loro si manifesta soltanto nell'eventualità vi sia una vincita che per poter essere riscossa necessità dell'accompagno di un maggiorenne. I soldi per scommettere vengono incassati immediatamente senza fare alcun problema, mentre nel caso di vincita è richiesta la maggiore età.

Curioso vero?

Per concludere: i social network sono un mezzo assai efficiente per esporre le proprie idee in libertà ma, nell'assenza di filtri adeguati, possono diventare una fonte di insegnamenti poco educativi e contro la legalità vista anche l'assenza di correttezza dei vari operatori sparsi nel territorio ( non tutti ovviamente ma una buona parte) .
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