Dopo un'iniziale senso di scalpore generale, il fenomeno delle baby squillo è divenuto uno dei tanti casi choc che non importa a nessuno, finito nel dimenticatoio, i responsabili liberi, la mamma che spingeva la figlia a prostituirsi libera, punita solo con il divieto di vedere la figlia, tutto è rientrato nella normalità come se niente fosse.

Il nostro Paese, un tempo era un luogo bello, dove le famiglie anche se a corto di soldi, cercavano di andare avanti comunque e le ragazzine e i ragazzi avevano dei piccoli ma normalissimi problemi ma non certo tutto ciò.

Il fenomeno delle baby squillo interessa un pò tutte le città italiane. Cosa succede alle giovani italiane? La tv si sa che dà modelli di comportamento non certo leciti e non solo i mass media anche la società in generale. La politica stessa ha dato la possibilità a giovani donne di aspirare a cariche elettive solo perché sono state compiacenti con uomini potenti e loschi, perché va condannata l'offerta e la domanda, nessuna persona può essere candidata in un partito politico anche se capace e con tanto di laurea solo perché è stata molto gentile, per dirlo elegantemente, con un uomo.

Eppure il Paese è in mano a questa mentalità, ma il fenomeno delle baby squillo è allarmante le ragazzine lo fanno con i propri coetanei ma anche con persone adulte e anziane e pure per pochi soldi, i genitori a volte anzi spesso non sanno nulla, altre volte in casi isolati, si spera, sono pure consenzienti e spingono addirittura le figlie a farlo.

Né i giudici né l'opinione pubblica si scandalizza più di tanto e i minori, ecco la cosa più grave, sono abbandonati a loro stessi e costretti a fare cose che non vogliono ma che fanno perché in mano a persone che li hanno coinvolti loro malgrado, convincendole nella loro immaturità e disperazione che fosse normale.

Hanno venduto loro stessi per vestiti e accessori costosissimi che non potevano permettersi per aiutare la famiglia in difficoltà, ma non ci dovrebbe essere nessuna tutela giuridica e dovrebbero essere puniti severamente tutti i coinvolti in queste squallide storie, assurdo che siano tutti liberi e che la vita continui come se non fosse successo nulla.

Le ragazzine dai 15 ai 18 anni sono minorenni, vanno tutelate dallo Stato e dalla famiglia, se la famiglia non lo fa dovrebbe essere lo Stato e la giustizia a farsene carico, pure nei casi di adulti che non siano in grado di sostenersi da soli è la famiglia che deve occuparsi dei figli e non certo portarli a scelte simili, invece pare che tutto ciò sia irrilevante per i giudici e per l'opinione pubblica che trova normalissimo l'esistenza di giovani disposte a vendersi per guadagnare cifre di piccole e grandi entità con attività illecite.