Come è noto il test di ammissione alle professioni sanitarie è tra i più gettonati, perché è tra le poche lauree triennali che, almeno fino a pochi anni fa, permetteva di entrare immediatamente nel mondo del lavoro facendo un concorso nella sanità pubblica (concorsi che ora scarseggiano in particolar modo nel sud), oppure lavorando presso strutture private dove la domanda ancora tiene.

La differenza tra i due settori pubblico e privato non sta solo nella possibilità di ingresso (nella prima forzatamente con concorso publico) ma anche nella retribuzione: se lo stipendio medio di un infermiere neoassuto e di circa 1300 euro (il dato cambia leggermente da regione a regione), le paghe nel privato sono molto più basse, ache sotto i 1000 euro.

Dove fare il test

Possiamo dire che nell'ultimo anno la concorrenza nei test d'ingresso per infermieristica e professioni sanitarie è diminuta per affluenza di circa il 16% su base nazionale, ma è aumentato per livello di preparazione dei candidati, in alcuni atenei anche di 4 punti percentuali.

In genere gli atenei più gettonati per fare il test sono quelli del nord, perchè offrono maggiori posti disponibili ai candidati. Ma se posso darvi un consiglio non guardate solo al numero dei posti disponibili. Ad esempio nell'ateno di Bologna quest'anno ha avuto medie altissime e i punteggi di soglia d'ingresso andavano dai 60 di Bologna centrale fino al 28 della sede di Pesaro-Urbino. Diciamo che il punteggio medio che ho riscontrato negli atenei del nord si aggirava sempre sul 28 (per seconde e terze scelte non sede centrale).

Vi consiglio di tentare il concorso nelle università che hanno molte sedi, tra tutte in pole position metto Roma con l'Ateneo La Sapienza che ha una ventina di sedi sparse su tutto il territorio; in alcune di esse ho visto superare il test anche con 19 non lasciatevi ingannare dalla scarsità dei posti anche se sono sotto i 100.