Probabilmente mai come inquesta occasione l'astensionismo sarà una delle cifre delleprossime elezioni europee, così come l'incertezza e ildubbio domina le menti di gran parte degli elettori italiani,davvero stufi e confusi su chi sia il loro candidato ideale,la persona meglio adatta a rappresentare loro e i loro interessi. Esiccome, come detto, in Italia questa individuazione non èmai stata facile, e questa volta lo sarà meno che mai, unartista, Igino De Luca, ha pensato con la sua opera di provare adare utili suggerimenti a tutti i suoi connazionali che domaninon sapessero per chi o cosa votare.
Come riportatodall'edizione on line de "La Repubblica", De Luca siè reso protagonista di un originale e non convenzionale blitzartistico nella Capitale, dove ha affisso, nei pressidei luoghi dell'arte e della cultura, dieci maxi-cartelloniche invitano, come molti altri in questi giorni, a sostenere e avotare alle elezioni un particolare candidato di un particolarepartito o area politica. Nulla di nuovo, perciò, si potrebbepensare.
E invece, la novità c'è.Eccome se c'è. I cartelloni infatti non presentano laclassica indicazione di voto per alcun candidato alle europee, mainvitano i passanti a votare un grande artista italiano, di volta in volta diverso. Dunque, davanti al Policlinico Umberto I diRoma, ad esempio, un manifesto elettorale indica di votare per ilcandidato Piero Manzoni, mentre in un altro cartello èCattelan il candidato da sostenere, in luogo ad esempio diAlighiero Boetti, il cuinome compare nei pressi del museo Maxxi.
Insomma lascelta in questo caso non manca ed è anzi piuttosto ricca. L'autore,l'artista Igino De Luca, ha poi spiegato il suo intento: in una delle campagne elettorali peggiori della storia, comedefinite dallo stesso De Luca a "La Repubblica", lo scopo èuno semplice e molto nobile: portare l'arte al potere. Il che,date le alternative, non sarebbe affatto un'eventualità maligna.