Dibattiti in tv, giornali, governo e opposizione, tutti presi dalla diatriba sul senato, di eletti o nominati. Questione poco interessante per la maggior parte degli italiani che vorrebbero, a ragione, l'abolizione della seconda camera, inutile e inutilmente costosa. Fuori dall'Italia e dall'Europa, molti ignorano la furia dell'estremismo islamico, le stragi e le crocifissioni di cristiani, colpevoli solo di essere tali e rappresentare il nemico occidentale da abbattere.

I media preferiscono toni soft nel riportare le notizie del dramma in atto, dedicandogli un'attenzione passeggera, quasi si trattasse di momentanei episodi di disordine o, ancora peggio, di quotidiana routine. Ritengo l'Unione Europea un miserabile bluff, il tentativo abortito di una condivisione che non va oltre una moneta; ignavia e vigliaccheria sono il comune denominatore degli stati che della UE fanno parte.

Di fronte alle esecuzioni e alla violenza dell'estremismo islamico, cui non importa di noi occidentali e delle nostre leggi imponendo la propria, la sharia, ed eliminando senza troppi complimenti tutto ciò che dal Corano, liberamente interpretato ed applicato, si distanzia, l'Europa appare imbelle, senza difese e senza idee, senza un pensiero e senza dignità. Alcuni anni fa, al Cairo, un giovane egiziano di fede musulmana, ma moderato e colto, mi disse: "Voi occidentali sottovalutate la minaccia dell'Islam.

Si presenta a voi con il sorriso e mostra un volto di pace e intanto si insinua nella vostra società e a poco a poco la corroderà. Voi ospitate i suoi figli che si moltiplicano e crescono ma mai si integreranno con i vostri. La vostra terra diventerà la loro terra e voi soccomberete."

Illuminante messaggio che allora i più avrebbero giudicato farneticante. Eppure Oriana Fallaci aveva detto più o meno le stesse cose, lei che conosceva quel mondo e il nostro.

Inascoltata e aspramente criticata, come colei che aveva predetto la distruzione di Troia ad opera dei Greci. Di fatto, l'attrito tra Occidente cristiano con i suoi valori e Medio Oriente islamico con i suoi mullah, si è acuito, il conflitto israelo-palestinese ne è una prova. Israele difende il diritto alla propria esistenza, sancito nel 1948 quando l'ONU gli assegnò il territorio che attualmente gli Ebrei occupano e che è lo Stato di Israele.

E quel diritto sacrosanto difende, da sempre e con ogni mezzo, e giustamente, anche con gli attacchi di terra e i morti , anche bambini, dai missili palestinesi e libanesi che ne vorrebbero l'eliminazione. La cessazione del conflitto è impossibile, non per volontà di Israele, ma per l'ostinazione di Hamas, il braccio armato dell'Islam oltranzista e parente stretto di Al Qaeda, per chi ancora non se ne fosse reso conto, per quegli ignoranti che vedono in Israele la causa unica della guerra e non sanno di cosa parlano, forse ignorano persino la sua posizione geografica.

Ebbene, deporre l'ascia di guerra sarebbe per Hamas cessare di esistere. E Hamas vuole continuare ad esistere fingendo di combattere per i palestinesi. E l'Europa che collocazione vuole darsi? Vuole rinunciare alla diplomazia ipocrita della finta pace condannando la reazione di Israele e i missili di Hamas, ponendoli sullo stesso piano, oppure decide finalmente che esiste un rapporto di causa-effetto per cui se uno continua a schiaffeggiarti e sputarti in faccia, dopo averlo avvisato, lo gonfi di botte? La guerra serve soprattutto per assicurare la pace.

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