Un viaggio è un imprevisto che si compie ogni volta che saliamo su un aereo. Vedere dall'alto il nostro paese che pian piano si rimpicciolisce ci dà l'idea che ci stiamo allontanando dalle nostre abitudini, dal lavoro e dalla routine di ogni giorno. E la mente si libera, si rilassa lasciando a casa le fatiche, i problemi e le amarezze. Fra le nuvole, il tempo è come se si fermasse fin quando l'aereo non atterra. Recuperati i bagagli e la borsa alla spalla destra, si è già in cammino, fuori dall'aeroporto verso le novità del luogo.

Ma c'è un primo pensiero che assilla la maggior parte della gente: "Pubblicare su FB " le foto di ogni singolo istante del nostro viaggio. Con il cellulare in mano, cominciano i click. Un click prima di entrare nella toilette dell'aeroporto "Charles De Gaulle", un click davanti al taxi che stai per prendere, un click con lo sfondo dell'hotel che si è scelto. Ecco, non è passato neanche un giorno e già si è pubblicata metà della propria vacanza su FB. Mancano ancora sei giorni da trascorrere a Parigi.

  • -6 giorni: ore 9,00 click della colazione parigina; ore 10,00 "Museo del Louvre" click alla piramide; ore 17,00 visita alla Tour Eiffel click alla biglietteria con un gruppo di simpatici turisti giapponesi.
  • -5 giorni: ore 11,00 visita alla "Conciergerie" click da Ponte Neuf sulla facciata del Palazzo di giustizia; ore 12,40 visita alla "Sainte Chapelle" molti click da fare; ore 13,00 pranzo al ristorante click sul menù che ho scelto.
  • -4 giorni: ore 10,30 visita alla Cattedrale di Notre Dame, tanti click davanti alla facciata d'ingresso e in seguito su Place de la Concorde.
  • -3 giorni: click serali su "Champs Elyseès" ," Pont Alexandre III" e "L'Arc de triomphe".
  • -2 giorni: click alla "Galleria La Fayette" ," Place Vendome "e "Opera".
  • -1 giorno: non hai più nulla da fotografare, pertanto cominci a fare tanti click sulla camera d'albergo e sulla visuale dal balcone.

Adesso, prepari le valigie.

Il tuo aereo è in partenza alle 10,30 e l'ultimo click da fare è quello al check-in. Hai pubblicato proprio tutto, tutti gli attimi. Dopo una lunga fila, sei salito sull'aereo vicino al finestrino e pensi alle bellezze che hai visto. Sei convinto che Parigi sia una città bellissima, piena di storia e monumenti ma, con il nodo alla gola, ti senti come se in realtà non l'avessi goduta davvero. Eri impegnata o impegnato a scattare foto col cellulare tutti gli attimi, quegli attimi che in realtà non hai vissuto davvero.

Lo stupore alla visione della "Sainte Chapelle" (meraviglioso gioiello di gotico fiammeggiante dai colori accesi) è stato interrotto dall'eccessivo uso del cellulare per fotografare e condividere su FB. Sulla Tour Eiffel non hai neanche guardato dal telescopio, non hai visto i negozi di souvenir, non hai neppure comprato un ricordino da tenere a casa. Hai assistito a tutto come se avessi avuto un filtro davanti agli occhi e non hai apprezzato le emozioni e lo spettacolo a cui hai, inconsapevolmente, preso parte.

Torni a casa, stanco e continui a ricevere "mi piace" e commenti favolosi per il tuo meraviglioso viaggio a Parigi. Deluso e consapevole ti chiedi: "Ma ho trascorso realmente una settimana a Parigi?". E ti riproponi: "La prossima volta, meno pubblicazioni per dare più spazio alle emozioni!".

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