Frontex, acronimo di: Agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea, è stata costituita con decreto del Consiglio Europeo 2007/2004 con lo scopo di coordinare il pattugliamento militare delle frontiere esterne aeree, marittime e terrestri degli Stati dell'UE e di predisporre protocolli d'intesa con i Paesi confinanti con l'Unione europea, al fine di rimpatriare i migranti extracomunitari respinti lungo le frontiere che, nella maggior parte dei casi riguarda le coste, soprattutto quelle del Mediterraneo, dove sovente avvengono sbarchi di clandestini, provenienti dai paesi africani.
Tutti i compiti assegnati a Frontex vanno nella direzione dell'assistenza agli stati membri per migliorare il pattugliamento e la vigilanza delle frontiere esterne, senza entrare però nel merito degli interventi per l'assistenza sanitaria e di sopravvivenza che sono necessari durante il soggiorno dei migranti nelle località dove avviene lo sbarco. Interventi attualmente organizzati dalle Amministrazioni comunali. Le quali, devono intervenire con i propri mezzi e con le strutture normalmente utilizzate dai cittadini residenti, cioè, le scuole, le palestre e gli ospedali, sobbarcandosi l'onere di tutte le conseguenze che il caso di volta in volta comporta.
La Calabria e la Sicilia sono le mete preferite (ovviamente perché le più vicine al continente africano) dagli extracomunitari che si avventurano nei viaggi della speranza, a bordo delle c.d.
carrette del mare, oppure di obsoleti natanti. Con i quali raggiungono le acque territoriali per poi salire a bordo delle navi della Marina Militare Italiana e sbarcare tranquillamente nei porti del Sud, dove, la macchina dell'assistenza, costituita per lo più da volontari è allertata dal Ministero degli Interni, ogni qualvolta si verifica l'evento e deve mettersi in moto, per soccorrere i migranti a terra. I conti non tornano. Il progetto Frontex, sicuramente va rivisto, perché lo scudo militare non funziona. Anche se, l'iniziativa militare italiana, coordinata dai Dirigenti di Frontex, denominata "Mare Nostrum" ha salvato tantissime vite, ed è quindi da elogiare. Allo stesso tempo ha contribuito a far invadere l'Italia dagli africani, molti dei quali ammalati o portatori sani di gravi malattie.
L'Italia può essere anche campione del mondo di accoglienza e, sicuramente, "Mare Nostrum" lo dimostra, ma, resta il fatto che, un progetto comunitario, nato come deterrente per osteggiare l'immigrazione clandestina, di fatto la favorisce. Trasportando in maniera sicura i migranti a terra, con natanti della Marina Militare. Considerando i risultati indubbiamente negativi dell'Organizzazione, i milioni di euro trasferiti dall'UE a Frontex, per evitare i flussi migratori dall'Africa verso l'Europa, sembra proprio che vengano buttati a mare.