Gli italiani? Brava gente! Da invitare per rallegrare una serata, con il loro umorismo riusciranno sempre a strapparti un sorriso, ma niente più di questo! Non metteteli in posti dove bisogna prendere decisioni, l'italianità, votata al compromesso, allo scegliere per la propria convenienza, rispunterà fuori, sempre e comunque. Questo siamo, agli occhi dei tanti osservatori di fondazioni e organizzazioni mondiali, specializzati nel valutare l'affidabilità e il benessere di una nazione e, di conseguenza, pure la solidità, la stabilità, questo è quello che importa al mondo finanziario, sia nel bene sia nel male, perché da questi fattori, le organizzazioni, legate strettamente a lobbies, daranno l'input per favorire o arrestare qualsiasi accordo economico e la crescita di una nazione.

Spulciando i dati si legge che, nonostante Renzi gonfi il petto davanti alle tv, nonostante i tanti proclami e le tante promesse (disattese in toto) di cui dovrebbe dare conto, l'Italia è all'ultimo posto in Europa. Siamo ultimi e lo siamo da qualche anno a questa parte, da quando fare politica è diventata l'arte del decretare o porre la fiducia per questioni che interessano solo qualcuno e non la totalità del popolo, siamo ultimi da quando la politica italiana è diventata una barzelletta.

Quando la politica fa sì che a essere eletti siano dei nominati dai segretari di partito, non può essere altrimenti, il loro posto in quella lista rimarrà assicurato solo se voteranno quel che il segretario vuole e, infatti, nonostante la chiamata alla battaglia parlamentare delle tante correnti che nel Pd ci sono, ecco che una fiducia su altre promesse, sul nulla quindi, passa con 165 voti.

Questo è il PD ormai, un partito di nominati, con un solo e unico interesse, stare nella lista e attaccati a quelle poltrone, votando decreti inutili o la fiducia su cose che sono ben lontane dall'essere delle soluzioni per la recessione in cui versa il nostro paese, come l'articolo 18 o presentando un'interrogazione parlamentare in merito all'arbitraggio Juventus-Roma. Quando non votano proposte inique, come il decreto Fornero, l'immunità parlamentare o il vitalizio ai mafiosi condannati.

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Pd Matteo Renzi

La Merkel a Milano è sembrata un bel po' imbarazzata, come se avesse dei problemi a fare quella comparsata inutile, o almeno, utile solo a far sì che Renzi si mettesse nuovamente in mostra, perché, per quel che riguarda la soluzione della crisi italiana, non se ne vede nemmeno l'idea. Come un figlio, fiero per un dieci avuto nell'interrogazione in religione, Renzi voleva presentarsi con quella fiducia a quest'incontro (salvo poi ottenerla nella notte).

Comunque, ha mostrato orgoglioso il compitino (solo il titolo, perché di svolgimento, manco l'ombra) a Mamma Merkel e lei gli ha ricordato che i voti che danno la promozione sono quelli che si prendono nelle materie fondamentali. Si è già visto che in inglese avrà bisogno di un professore per le ripetizioni, ora bisogna cercargliene uno per studiare economia, anche se basterebbe che parlasse con una qualunque madre italiana la quale, da quando sono arrivati Monti, Letta e ora lui, non fa altro che far conti su conti per far quadrare il bilancio.

L'Italia affonda sempre più e l'urgenza che il PD sente è quella di abolire il senato, votare l'immunità parlamentare e la modifica dell'articolo 18. Italiani, brava gente! Peccato per la memoria corta e che basti una vuota promessa per farli votare chiunque, ventanni di Berlusconi ne sono la testimonianza.

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