Un nuovo fenomeno automobilistico corre a grande velocità sulle strade del belpaese, dalla punta all'anca dello stivale. Non si tratta di un'automobile, bensì di un servizio. Se ne parla ovunque, se ne usufruisce sempre di più, già 10 milioni di iscritti recita la pubblicità che introduce al sito di BlaBlaCar. Dopo il car-sharing, servizio prevalentemente cittadino per l'uso di un'automobile su prenotazione, ecco il car-pooling che offre in termini reali, su viaggi di almeno 100 km, il risparmio a portata di passeggero e, insita, la voglia di nuove esperienze a prezzi di saldo.

Funziona come un autostop a comando, ovvero Trovi un passaggio, Contatti il conducente e ci Viaggi insieme con tanto di profili, sms di notifica e feedback rilasciati.

Prevarrà l'indole del lupo solitario o la discesa del branco? ll possesso del mezzo rimane del conducente ma il beneficio dell'utilizzo si sposta anche sulle tasche dei passeggeri fruitori, con buona pace delle case automobilistiche che vedono sottrarsi beni di consumo dai propri conti patrimoniali.

La predisposizione caratteriale certo incoraggia l'incontro, sempre che l'esperienza patentata del conducente schivi ogni possibile scontro. I conti in tasca favoriscono la diffidenza che viaggiare con un perfetto sconosciuto, seppur con il feedback al posto giusto, porta inevitabilmente con se; il molestatore sarà schedato come tale e messo alla portiera! La resistenza di condividere il sedile con un Furio dei nostri tempi - i meno contemporanei ricorderanno certamente il film Bianco, rosso e Verdone - può essere vinta dalla solleticata capacità di sopportazione di Magda solo con il segno tangibile del meno intaccato portafoglio.

La legge del contrappasso appare contraria alla volontà dell'evento: il conducente ciarliero troverà conforto nel rassicurante orecchio del passeggero meno invasivo mentre il sedotto e abbandonato si rifarà una vita trovando riparo nella compagn(i)a di un nuovo viaggio. Gli opposti che si incontrano in una una sorta di agenzia matrimoniale in itinere: la timidezza modica del prezzo si unisce all'esuberanza dell'esperienza condivisa.

Ogni vostro ragionevole dubbio verrà fugato con una semplice iscrizione e cederà il passo ai chilometri macinati in compagnia. Del risparmio toccato o del fastidio provato lascerete sempre il segno. Alla fine, il compagno di viaggio ideale, nel nome di quella benedetta sobrietà in tempo di ristrettezza, appare la capacità di opporre un fronte comune alla difficoltà quotidiana. Certamente cavandosela in termini economici e cercando, inoltre, un lauto guadagno in termini umani.

Del tutto ribaltato un postulato del linguaggio giuridico: danno cessante e lucro emergente. Ed il vero autostop - alzi la mano chi non l'ha mai fatto - viene degradato ad una rischiosa alternativa, gratuita ma non certificata!

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