Non si sono ancora allontanati i sospetti sulle circa venti persone morte dopo essersi sottoposte a vaccinazione che arriva un'altra notizia che mina la credibilità dei vaccini e di conseguenza di AIFA e Ministero della Salute. Stavolta è il CDC (Center for Disease control and prevention) di Atlanta che dichiara, in un comunicato ufficiale, che il vaccino utilizzato quest'anno non è servito a debellare i virus in circolazione in quanto non adatto a contrastare le influenze circolanti se non in minima parte, quindi i vaccinati sono esposti come i non vaccinati al rischio influenza.

Nonostante questa segnalazione AIFA e Ministero della Salute continuano a fare orecchie da mercante giurando sulla validità del vaccino incuranti dei rischi a cui espongono la popolazione italiana svantaggiata rispetto ad altre per la mancanza di comunicazioni chiare da parte di chi di dovere.

Dopo le morti sospette, Ministero della Salute, AIFA e Iss hanno iniziato una campagna mediatica di enormi proporzioni, avvalendosi della collaborazione anche di personaggi pubblici per convincere i cittadini che i vaccini non sono responsabili delle morti e per ridare credibilità agli stessi. Una campagna mediatica che ha annientato le accuse e che ha, di conseguenza, fatto scendere il silenzio sulla questione spegnendo i riflettori sul problema e, quindi, impedendo di sapere se ci sono state altre morti o situazioni a rischio.

Sistema già usato in più occasioni da chi detiene il potere per nascondere situazioni imbarazzanti e pericolose noncuranti dei pericoli a cui sottoponevano i cittadini. Eppure che i vaccini siano dannosi e spesso inutili non è una notizia recente ma da anni associazioni si battono per dimostrare la pericolosità dei vaccini sopratutto pediatrici.

Associazioni spesso composte o create da genitori di bambini che hanno subito gravi danni proprio di seguito alla somministrazione di vaccini e che, dati alla mano, dimostrano la veridicità di quanto affermano, senza contare la confessione, censurata dai media, della divisione Vaccini della farmaceutica Merck in cui viene ammessa la somministrazione del cancro tramite vaccini.

Intervista effettuata dallo studioso di storia medica, Edward Shorter, nel 2000. Durante la trasmissione Report, fu reso pubblico un documento dell'ente statunitense di controllo sui farmaci che intimava l'eliminazione del "timerosal" (conservante contenente una elevata, quando nociva, quantità di mercurio) dai vaccini, cosa non avvenuta in Italia almeno fino al 2008. Ancora una volta i vaccini sono al centro dell'occhio del ciclone e ancora una volta AIFA e Ministero preferiscono difendere gli interessi economici e la credibilità delle cause farmaceutiche a danno della salute dei cittadini Italiani.

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