Quando è troppo è troppo!L'astruso modo di proporre l'islamismo condotto dall'isis, permeato da teoremi travisati e manipolati, da esseri ferrei imbonitori, non attecchisce con una certa facilità morale, anche se agevolato da proselitismi e di occulte collusioni, nonché da una politica mondiale poco perseverante all'annientamento. Non gioverà ad una causa durevole, per lo scopo ultimo di un giorno prefissato, quale sovranità mondiale; anche se avallato da potenziali propensi suicida: irragionevole in tal senso. C'è sempre chi si ravvede, ed alla lunga vi saranno i ravveduti, i quali avranno immancabilmente una scusa o un pretesto per rifiutarsi, prefiggendosi un premio interpersonale, quello di abdicare; ed essere di nuovo uomini liberi nel perseguire la fede profusa dal corano, di non belligeranza, ma di umana carità.

Speranze, rischi e sofferenze

Detto così sembrerebbe facile, perché non ha un logico fondamento ma di astratta parvenza; obbiettivamente, l'influenza sapiente nel mondo islamico è dominante, nei millenni ha prevalso un dogma disciplinare, preferendolo alle congetture democratiche occidentali; mettendo al bando chi o cosa possa nuocere l'integrità personale o collettiva, difendendolo a spada tratta. Subdolamente, un aiuto indiretto è dato, da chi si professa estraneo, per questa ragione vi sono ecatombe per ingiusta causa, effettuate dai pretoriani del califfato, uomini disposti ad immolarsi per un fine dicitore, con auto-costrizioni psico-aberranti di superba arroganza e di presuntuosa superiorità; creando a dismisura una immane catastrofe umanitaria, distruggendo in modo univoco sacrifici di altrui genti, ma non vi saranno martiri recisi e puri all'occhio del Signore, per essere poi perdonati e purificati dallo scempio, ma vi sarà esclusivamente un castigante compimento, per chi professa, l'immortalità.

Incredulità, spiritualità, stupide motivazioni

Il vergognoso e asettico proporsi del califfato, ha comunque un suo riscontro sociale, carenza o inadeguatezza del welfare e politiche generali latenti a tal proposito: giovani allo sbando. Oltremodo fa, l'influenza meritocratica nella società, penalizzando o addirittura escludendo il singolo, presunto incapace, dandogli poche chance per il futuro; abbandonandolo a se stesso, per poi introdurlo vigliaccamente in un vortice perverso e consueto, relegandolo al ruolo di cercatore del lavoro, frustrato e angosciato; lusingato dagli eventi mediatici e forte delle proprie debolezze.

Se non altro, caratterialmente incapace di decisioni importanti per la propria vita, rigorosamente superbo per capacità occulte a lui stesso sconosciute, ma lusinghiero delle poche bravure operate in un breve lasso di tempo, per alcuni sport estremi sporadicamente praticati. Lascia confusi e perplessi questo savoir-faire, disorientante, perché falso coriaceo, facendo intendere di essere conoscitore attento del mondo e del modo altrui di pensare, auto-coinvolgendosi sprovvedutamente.

Assurdi fautori e detentori

E' un dato di fatto, che l'occidente è diventato terra di nessuno, facendo leva sulle garanzie costituzionali delle nazioni ospitanti, secondo i rapporti di forza e di logiche opportunità.Però attenti! L'Islam radicale, non contempla concettualmente la libertà, sia quella personale che quella associativa, il singolo deve essere custode e fautore di un rispetto sviscerato dei precetti coranici: oltre ogni ragionevole dubbio. Condanna a morte se si obbietta il corano o non si riverisce Maometto; così il giovane adepto ne rimane fomento tardivamente, per la rigorosa osservanza delle scritture, non potendo fare altro che condividere tutto ciò con angoscia.