Il 24 ottobre si è chiuso il lungo percorso del Sinodo di Papa Francesco che ha lasciato, tra la felicità e i dubbi dei suoi fedeli, quelle 'ombre' che si pensava sarebbero state dissolte all'improvviso in un discorso a sorpresa. Tutti di stucco e a bocca aperta i milioni di spettatori che fino all'ultimo sono stati in attesa e che adesso s'interrogano stupiti sul reale scopo del lungo 'viaggio' studiato ad hoc dal nostro Santo Padre. Dov'è finita la speranza del messaggio che in tanti non hanno recepito? Sono stati lunghi momenti di dialogo alla ricerca di una comunicazione che lasciasse un segnale forte e così è stato.
Ma cosa s'aspettava davvero la gente e cosa dice di questo evento nei bar e nelle piazze?
Chiacchiere da osteria
Malgrado la magia del grande evento che il Papa ha portato in questi mesi, ci sono delle persone che sono ancora restie a credere nella fede domandandosi che cosa sia. Molti hanno avuto coscienza dell'avvenimento e, quale cambiamento, il Sinodo per la Famigliaha portato verso una Chiesa che sembrava lentamente tornare indietro alla vecchia cultura medievale. Ancora più alte le voci sorseggiando un bicchiere di vino, mentre qualcuno accende gli animi portando la discussione sulle rivelazioni del Vescovo Charamsa e sul suo amore clandestino, improvvisamente venuto alla luce del giorno.
Oppure la speranza di sapere, dalla Santa Sede, qualcosa sulla verità delle apparizioni della Madonna di Medjugorje a cui s'aggiunge con voce bassa e sofferente il timore di un probabile tumore benigno del Papa che, a detta di molti, è mandato da Dio. Come ultimo la delusione dell'incognita del Sacramento ai divorziati(il Papa ha lasciato l'ultima decisione ai 'capi parrocchiali');Per adesso tutto questo dialogare resterà un argomento da osteria o da piazza della chiesa alla fine della funzione domenicale, dove molte famiglie si riuniranno generando un'apparente fratellanza finché il brusio degli argomenti non andrà spegnendosi.
Interrogativi e risvolto
Il Sinodo di Papa Francesco, come viene definito, non ha avuto nessuna pretesa di dimostrare niente a nessuno.
Grazie al lungo cammino percorso dal Santo Padre è avvenuto qualcosa di particolarmente grande; molti hanno ritrovato la capacità e la coscienza di pensare in un modo diverso, in quel voler credere, intrinseco in ognuno di noi. Il Papa ha avuto forza e carisma; dimostrando sopratutto la capacità di comunicare da buon Gesuita, una 'Chiesa missionaria' che fino ad oggi sembrava essere dimenticata, riuscendo a riabbracciare molte delle pecorelle smarrite di cui parla il vangelo. Ovviamente senza togliere niente ai suoi due predecessori, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.
Abbiamo visto un Capo della Chiesa così 'Nonno' in grado di comunicare ai suoi 'Nipoti' una serenità e un'accoglienza, che solo chi ha maturato la saggezza della vita, vedendo la sofferenza e vivendola sulle proprie spalle, può dimostrare di averne compreso il significato dandogli l'abnegazione e il giusto merito.
Nessuno deve cercare di comprendere il Sinodo a modo suo o come gli sarebbe piaciuto volerlo, ma deve semplicemente lasciarsi trasportare dall'evento di cui è stato portatore questo meraviglioso e sorridente pellegrino,che indossando le vesti di San Francesco ha avuto la capacità e l'umiltà di provare a riunire e rappacificare interi popoli.