Sgombriamo subito il campo da equivoci. Chi in questo post cercherà tesi pro o contro il Family Day piuttosto che il DDL Cirinnà ne rimarrà deluso. Qui si parlerà piuttosto del diritto al rispetto delle idee ed opinioni altrui, cosa ormai desueta nella nostra società.

Anche la televisione non è immune da questo male. Che la televisione stesse diventando sempre più trash è sotto gli occhi di tutti, basti guardare quali sono i programmi d’intrattenimento con maggiore audience.

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Se ciò che va per la maggiore sono programmi a base di risse, gaffe ed insulti, questo è il segno tangibile dell’imbarbarimento della nostra comunità. E neppure la TV pubblica ne è immune.

Un esempio? L’episodio accaduto ieri durante la trasmissione “Alle falde del Kilimangiaro” trasmesso nella consueta collocazione della domenica pomeriggio.

Il fatto

Durante la puntata di domenica 31 gennaio era ospite anche il matematico e saggista Piergiorgio Odifreddi.

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A lui il compito di tracciare un percorso dell’evoluzione delle Mappe , da quelle babilonesi al planisfero Tolemaico. L’incidente, diciamo così, durante la presentazione della “Mappa di Hereford”. Questa è una mappa del mondo dipinta in Inghilterra presumibilmente dopo la metà del 1200 sulla base di nozioni mitologiche, bibliche e storiche dell’epoca romana del V secolo, quando cioè ancora si credeva che la terra fosse piatta.

Ed ecco l’infelice battura che il dotto ospite non si è fatto scappare. Senza possibilità d’appello ha sentenziato: “anche quelli del Family Day di ieri credo che credano ancora oggi che la terra sia piatta”. Sono le esatte parole sfuggite - più o meno volutamente - al Sig. Odifreddi a cui è seguita una sonora risatina della conduttrice, Camila Raznovich. Essendo la trasmissione in diretta, la frittata ormai era fatta e cercando di stemperare l’imbarazzo, la conduttrice ha finito col peggiorare le cose richiamando ad una pseudo libertà di pensiero: “siamo in diretta, ma è giusto che ognuno possa dire, siamo una televisione pubblica, e ognuno assolutamente può dire ciò che pensa e la propria opinione, e questa la rispettiamo”.

Il solito linciaggio morale

Insomma abbiamo capito che nella TV pubblica vale il diritto al linciaggio morale e all’offesa, perché cara Sig.ra Raznovich, un conto è esprime le proprie opinioni, sostenendole magari con l’esposizione di una tesi, altro è offendere chi la pensa in maniera diversa, distante cioè dal pensiero unico del politicamente corretto. E il “politicamente corretto” opera proprio così: delegittima, diffama, silenzia.

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Nell’era della superficialità e del pressapochismo ormai funziona così per una qualsiasi disputa, ideologica o materiale, bastano poche paroline magiche: fascista, omofobo, xenofobo, razzista... o come nel caso in oggetto, oscurantista ignorante. Non serve altro. Del resto basta vedere il trattamento ricevuto dall’On. Fioroni oggetto di vignette di dubbio gusto e pesanti ironie perché reo di aver partecipato al Family Day.

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O gli insulti sul web a Giorgia Meloni alla quale augurano di avere un figlio gay (come se la cosa fosse una disgrazia) proprio da coloro che vorrebbero sostenere i diritti di costoro. Lo scrittore Albert Camus sosteneva che un uomo passa metà della propria vita a sottintendere, a girare la testa e a tacere. Forse invece è giunto il momento di rialzare la testa e dire basta, di fermare questo decadimento morale, questo clima da scomunica continua e ricominciare ad ascoltare prima di parlare.

Cosa che ormai nessuno fa quasi più.

 

Il Video in oggetto:

 

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