Dopo i fatti tragici che si sono verificati in Libia, siamo tutti in attesa di notizie per il rientro degli ex ostaggi. Con ogniprobabilità, stando ai giornali, un primo spostamento si dovrebbe verificare da Sabatra, ove ora si trovano sotto la tutela della polizia locale, in altra località non specificata,per poi raggiungere Malta. Pollicardo e Calcagno hanno telefonato alle rispettive famiglie, rassicurandole della loro salute, anche se provata. I corpi di Salvatore Failla e Fausto Piano sono invece a Tripoli, per l'espletamento delle procedure richieste, ed è probabile un rientro delle salme in tempi brevi.
Prudenza del Premier Renzi
Molto spesso siamo portati ad emettere giudizi frettolosi sui fatti e sulle cose,sbagliando, per poi rettificare e scusarci, sposando la verità emersa. Quando si tratta di banalità, si rimedia con rettifiche, ma quando invece si tratta di missioni di guerra bene fa il Premier Renzi ad usare molta prudenza ed evitare dichiarazioni. A nulla vale in questi casi mostrare i muscoli, invece diviene importante e responsabile usare cautela e trovare, di concerto con gli altri cointeressati, soluzioni politiche e/o diplomatiche per risolvere i problemi. La storia ci insegna che quando si comincia un conflitto non si riesce poi a venirne fuori, anche volendo, e forse si poteva evitare con più riflessione e dialogo.
Bene quindi la prudenza che non significa nascondersi, ma rappresenta un segnale di forza.
La Libia nostro dirimpettaio
Mi riferisco naturalmente ai fermenti esistenti in Libia. Tutti sappiamo che si tratta di un problema molto serio a cui bisogna contribuire a trovare una soluzione. Il tema è nell'interesse di tutti e noi, come gli altri, ci dobbiamo adoperare perché in quel Paese torni la calma, e col dialogo si possano ivi risolvere i problemi. Niente eroismi particolari quindi, e chi ci spinge a prendere in mano la situazione è bene che ponderi. Non critichiamo di conseguenzail silenzio del Governo che invece va difeso. Critichiamo il Governo invece per i mutui,perché si opponga con maggior energia alle direttive europee, che tentano e propongono politiche di destra, senza nessun rispetto per le persone in difficoltà. Troviamo anche qualche altro motivo per criticare il Governo, ma non per una cosa seria come la 'guerra'.