I ritardi della correzione degli scritti stanno caratterizzando questo contestato concorso docenti 2016 fino all'inverosimile. Non passa giorno che non arrivi da qualche Usr comunicazione di rinuncia da parte dei commissari costringendo ogni volta a spostare più in là il termine per le convocazioni per le prove orali. In Sicilia pare ormai certo che non si faccia più in tempo a pubblicare le graduatorie di merito per l'infanzia e la primaria. I ritardi con i quali gli scritti vengono corretti riguardano anche la regione Veneto.

Aggiornamento del bollettino ritardi

Giungono sempre numerose le segnalazioni al portale Orizzonte Scuola da parte dei docenti interessati a conoscere l'esito delle correzioni in oggetto.

Dopo quelle degli Usr di Veneto e Toscana, con le comunicazioni di sostituzioni di commissari d'esame, è la volta di una regione del centro Italia la comunicazione di un ulteriore ritardo. L'aggiornamento odierno riguarda le regione Umbria dove una lettrice scrive a Orizzonte Scuola di aver ricevuto dall'Usr notizia che la correzione degli scritti per la primaria avverrà a novembre, nonostante siano solamente 807 gli elaborati da verificare. Di questo passo sarà impossibile avere le immissioni in ruolo prima del 2017/2018!

Lacci e lacciuoli

Tutto sembra congiurare contro la stabilizzazione dei tanti docenti abilitati che secondo le dichiarazioni programmatiche dei responsabili scuola del PD avrebbero dovuto svolgere questo concorso come una pura formalità.

Così non appare, almeno se si guarda a quanto avviene nei tribunali dove il Tar Lazio cambia orientamentoe prima respinge e poi ammette i docenti non abilitati che il concorso docenti 2016 escludeva da questa tornata di immissioni in ruolo. Anche la mancata pubblicazione delle griglie di valutazione prima dello svolgimento degli scritti, con differenze sostanziali da regione a regione, pesa moltissimo in tema di bocciature.

E' troppo evidente il divario, diciamo pure stridente, con la realtà dei fatti, tra docenti abilitati nelle diverse università italiane a migliaia di euro e i respinti al concorso per ammettere che qualcosa non sia andato per il verso giusto.

Segui la pagina Scuola
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!