Non è un mistero, Gianluca Lapadula è uno dei giocatori più amati della giovane compagine rossonera. La sua popolarità nasce da il grande spirito di sacrificio che ha dimostrato in campo nei 198' minuti sino ad ora da lui disputati. LapaGol (così lo chiamano i tifosi) si è dimostrato un giocatore esplosivo, forte fisicamente ed agonisticamente molto cattivo. Ma sino ad ora il suo solerte impegno è stato ripagato con una sola firma sul tabellino dei marcatori, una dieta di gol quella dell'attaccante torinese, che ormai può dirsi più che affamato!

Voglia di rivalsa

Con Carlos Bacca ai box a causa di un problema muscolare, sabato sera ad Empoli Lapadula avrà la possibilità (la terza quest'anno) di partire dal primo minuto. Il giovane attaccante di origini pugliesi avrà a disposizione due tempi regolamentari per cercare di spodestare l'undicesima miglior difesa della Serie A e convincere tutti, allenatore e dirigenza in primis, del suo valore. La voglia c'è, è indubbio, ma ora serve la sostanza.

O la va o la sBacca

L'occasione è ghiottissima per Lapagol, complice la forma non smagliante dell'attaccante colombiano ad ora a capo delle gerarchie di Montella, picchettato per il suo evidente pressapochismo nella partecipazione alla manovra della squadra, elemento che invece contraddistingue ed eleva Lapadula, il quale sabato entrerà in campo con la consapevolezza di chi sa che si sta giocando una fetta importante della propria carriera.

Con la partita di Empoli infatti il ventiseienne nato a Torino potrebbe rimescolare le carte in tavola e guadagnarsi un posto da titolare, oppure affossarsi nelle retrovie di una squadra ancora in costruzione e che a breve sarà protagonista di un passaggio dirigenziale che potrebbe apportare modifiche importanti sulla rosa attuale. Sembra banale, ma sabato sera LapaGol si gioca il posto di lavoro e la carriera.

La regola del 9

Senza contare la regola della maglia numero 9, lasciata in eredità da SuperPippo Inzaghi e sino ad ora vestita da una serie di flop di mercato, nell'ordine: Alexandre Pato, Alessandro Matri, Fernando Torres e Mattia Destro (quest'ultimo autore di una doppietta proprio contro l'Empoli). Ma come dice il detto le regole sono fatte per essere infrante, e questo Gianluca Lapadula lo sa molto bene!