David De Biasi: pensatore futurista, blogger e webdesigner freelance, si è occupato di traduzioni dall'inglese all’italiano tra cui La Fine dell’Invecchiamento (2016) di A. De Grey-M. Rae, D Editore: è co-fondatore del Network Transumanisti Italiani, editor di HOMO PLUS (transumanisti.org). Nostra intervista esclusiva per BN.

L'editoria transumanista

D: Homo Plus project, un approfondimento?

R: C’è chi ha definito la specie umana come un’anomalia ambientale e chi parte di un “disegno divino”.

Possiamo con certezza dire che gli esseri umani sono ormai il principale fattore di trasformazione dell’ecosistema terrestre, forza predominante del cambiamento globale, segnando addirittura l’alba di una nuova era: “Antropocene”, secondo gli scienziati. Un' epoca estremamente significativa per noi tutti in quanto l’Antropocene non è solo indicatore di interesse scientifico, ma indizio prezioso di come la nostra specie, attraverso una sempre maggiore potenza tecnologica, sta cominciando a guidare la propria evoluzione facendo a meno del cieco e casuale meccanismo di selezione naturale.

A questo punto verrebbe naturale chiedersi, come già da tempo si domandano molti scienziati e intellettuali, se tutto ciò ha, e avrà, un impatto principalmente positivo o negativo sul nostro pianeta e sull’umanità; ci si interroga su quale futuro attendersi e su quali prospettive temere o auspicare. Siamo davanti a scenari inediti, rischi che inquietano e opportunità straordinarie. Ma sarebbe del tutto inadeguato affrontare tale sconvolgimento con vecchie categorie o paradigmi culturali perciò abbiamo urgente bisogno di sviluppare un nuovo orientamento inter-disciplinare e trans-disciplinare che possa guidare nel modo migliore possibile l’umanitá in questa nuova era di possibilità illimitate.

È da questa esigenza e necessità che è stato avviato il progetto culturale ed editoriale HOMO PLUS: una raccolta a carattere multi-autoriale rivolta all’esplorazione del nostro orizzonte tecno-umano e alla ricerca condivisa di un pensiero ed azione che possano favorire un “antropocene benevolo” e un “rinnovato illuminismo” in cui l’Uomo sia saggio demiurgo, plasmatore intelligente di se stesso e del mondo, non solo una forza tellurico-planetaria ma anche “forza cosmico-estropica”.

People 3.0 per il futuro

D: Il Network H+, come è organizzato?

R: Il transumanesimo è un movimento culturale che promuove un profondo ideale di libertà esistenziale, l'utilizzare delle risorse scientifico-tecnologiche per sfidare i limiti imposti da Natura e Tradizione alle potenzialità umane: per trascendere vincoli indesiderabili quali sofferenza, penuria, malattie, morte. Per l’uomo futuro e ogni essere cosciente auto-determinato nel pieno rispetto della vita e libertà altrui.

Il nostro Network , fondato su tale premessa filosofica nasce circa dieci anni fa come rete di blog e siti per divulgare in Italia la missione transumanista e monitorare gli sviluppi di quelle tecnologie emergenti che possono trasformare radicalmente la condizione umana e il mondo in cui viviamo. La Rete si è evoluta diventando una comunità: persone interessate non alla cronaca degli avanzamenti scientifico-tecnologici, ma a elaborare visioni lungimiranti, strategie attuabili in grado di indirizzare, eticamente e pragmaticamente, l’Uomo verso l'auto-realizzazione e auto-determinazione, come individuo e specie.

Oggi siamo la comunità europea transumanista più numerosa, il più grande forum online sul futuro dell’umanità.

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