"Re-velatio": è il nome che ha dato ad una delle sue centinaia di foto. Immagini magnetiche, che prima incatenano lo sguardo e poi spingono ad andare oltre, lungo sentieri esperienziali capaci di s-velare essenze, di rendere visibile ciò che è nascosto, di portare alla luce ciò che è segreto. Lui è Charley Fazio, fotografo siciliano d'eccellenza dotato della speciale abilità di catturare gli attimi, fissando indelebilmente l'anima di luoghi e volti.

La sua arte, da qualche tempo, varca i limiti di ciò che è comunemente considerato "bello", spingendosi, con forza e delicatezza, in alcuni di quegli spazi in cui il vortice impazzito della violenza, alimentato da sedicenti ideologie, è capace di dare il peggio di sé. Spazi in cui l'umanità pare volersi spegnere: qui, l'artista riesce a scorgere e ri-velare la grande bellezza, quella che sfida orrori ed errori, mentre l'uomo si immerge, facendola sua e diventandone testimone, in una realtà fatta di miseria e di stenti, di sofferenza nutrita da indifferenza.

I bambini di Kilis: una speranza contro la fanciullezza negata e i diritti rubati

Kilis si trova in Turchia ed è l'ultima città di confine sulla strada per Aleppo: la guerra ha sfigurato anche il volto di questo luogo. Qui, migliaia sono i rifugiati provenienti dalla Siria: di essi, molti sono bambini. Tendopoli, casupole e altri alloggi improvvisati fungono da rifugi di fortuna per queste anime divenute straniere nella loro patria.

Una patria così vicina, eppure, così lontana. Vite sospese, cristallizzate nel limbo di una terra di frontiera che, nuda, le accoglie, ma non diventa casa.

L'innocenza, l'autenticità e la capacità dei bambini di mantenere lo stupore nonostante tutto, sono arcobaleni capaci di fendere il più assoluto grigiore. Bambini depredati della loro infanzia e della gioia di scoprire i colori della vita. Bambini cui viene rubato il diritto allo studio e alla conoscenza.

“Speranza-Hope for Children” è una ONLUS trentina nata, nel 2014, dall'iniziativa di alcuni volontari che (dal 2013) operano per garantire sostegno concreto e assistenza umanitaria a famiglie e bambini nelle zone piagate da conflitti, povertà, malattie, carenza di cure e istruzione. Così anche a Kilis.

L'arte e il cuore di Charley Fazio hanno incontrato e sposato lo spirito e la forza di questa ONLUS.

Il risultato è un connubio unico, speciale: la realtà di Kilis, con le sue sfumature, emerge senza filtri dall'obiettivo del fotografo che racconta vite e delinea volti, traccia prospettive e afferra mani tese, aprendo squarci nell'ovatta di un mondo che continua a scegliere di non vedere.

"Città di polvere"

Gli scatti di Charley Fazio, capaci di catturare i colori dell'anima dei bambini di Kilis, hanno dato vita a "Città di polvere", un videoracconto a sostegno di questa gente, già più volte proiettato in Sicilia per sensibilizzare e raccogliere fondi.

Nel video, la voce narrante di Giancarlo Cattaneo prende lo spettatore per mano, conducendolo attraverso immagini capaci di scavare dentro, di guidare alla scoperta di un mondo e di un'umanità dimenticati, mentre le musiche originali del maestro Antonio Vasta spingono a seguire le vie di emozioni e turbamenti che non possono essere relegati nella fugacità dell'attimo. Un videoracconto che diventa epifania di un mondo su cui si stende, spesso impietoso, il velo ottenebrante dell'indifferenza.

Tra gli oggetti che si possono acquistare per sostenere la ONLUS vi è Hope, un tenero peluche cucito dalle donne di Aleppo, che si erge ad emblema e seme di speranza.

Una missione che sa di forza creatrice, di progettualità, di sorriso e diviene simbolo di un'umanità che, come recita una canzone dei Gen Rosso, "abbatte le frontiere, paga di persona, non usa armi, ma sa usare il cuore. Questa è l'umanità che crede nell'amore". L'umanità che sa sperare.

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