A giugno 50 comuni abruzzesi andranno alle urne e, come da copione, un copione letto e riletto che oramai dura da decenni, la Politica nazionale quella con la P maiuscola sta tornando a visitare il nostro territorio, un territorio dimenticato e martoriato da una moltitudine di calamità naturali che i meteorologi e geologi di tutto il mondo hanno definito la tempesta perfetta.

Dove eravate?

La politica quella con la P maiuscola dov’era il 24 agosto dopo le scosse del 6.0, per capirci meglio quella scossa che ha devastato Amatrice e Arquata del Tronto che ha contato 299 vittime?

Anche in abruzzo ha fatto molti danni, poi si sono susseguite migliaia di scosse di assestamento fino ad arrivare al 30 ottobre con una scossa di magnitudo di 6.5 della Scala Richter: questa scossa ha lesionato e rese inagibili migliaia di abitazioni, creando migliaia di sfollati, famiglie che sono state costrette a spostarsi lungo la costa.

Ma ovviamente non è finita qui. Il 7 gennaio 2017, insieme alle scosse di Terremoto di assestamento, c’è stata anche l’emergenza maltempo con abbondanti nevicati in tutta la Regione; il giorno successivo, lo ricordiamo tutti, 8 gennaio 2017, con il crollo dell’hotel Rigopiano che ha fatto 29 vittime.

Oltre alla neve, si sono susseguite nel giro di pochi minuti 5 scosse di terremoto tutte superiori al quinto grado della Scala Richter, scosse che hanno destabilizzato il territorio facendo staccare quella maledetta slavina, ma l’emergenza ha riguardato tutta la regione e numerose sono state le vittime, tra i morti assiderati e gli anziani rimasti senza farmaci.

Migliaia di famiglie isolate senza luce, acqua, riscaldamento e mezzi di comunicazione, un vero e proprio fallimento da parte della politica e della Protezione Civile, per riportare la situazione alla normalità ci sono volute più di 3 settimane.

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Terremoto

Ma non è finita qui. Si sono susseguiti 10 giorni di incessanti piogge creando migliaia di smottamenti, intere colline franate, c’è stato un dissesto idrogeologico che ha portato solo nella provincia di Teramo 3621 sfollati: questo dissesto ha procurato gravi danni alla diga di Campotosto il secondo bacino artificiale più grande d’Europa, lesionando la diga del Rio Fucino e mettendo a rischio inondazione più di 20mila persone.

La politica quella con la P maiuscola dov’era? Perché si fa vedere solo oggi a pochi giorni delle elezioni Amministrative?

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