il tanto atteso derby di Torino è passato ieri sera con la preponderante superiorità di una squadra sull'altra, cosa che non succedeva da molto tempo.

Ricordi

Penso alle partite degli anni '70, quando il derby di Torino poteva decidere lo scudetto. Ed anche altri momenti, in seguito, quando il Torino sopperiva con cuore e orgoglio alla differenza tecnica. Ieri sera, nonostante i proclami pre partita, in campo è scesa in campo una squadra svogliata, distratta e senza idee, e non era la Juventus.

Non c'entra l'inferiorità numerica, provocata da Baselli grazie ad un'entrata da karate (poteva starci anche il rosso diretto); Liedholm, e lui di calcio se ne intendeva, affermava che in 10 si gioca pure meglio.

La serata

La potenza della corazzata juventina, ieri sera, è stata semplicemente devastante. Già alla fine del primo tempo tutti sapevano come sarebbe andata a finire la partita: cosa mancava era solo il punteggio finale.

Sirigu è stato il migliore in campo del Torino, ed è tutto dire, avendo preso quattro gol. Belotti, guerriero di razza, ha lottato sino all'ultimo, ma da solo. Rincon ha arginato quanto poteva, l'argentino Ansaldi ha corso per cinque, ma Niang è scomparso troppo presto come spesso gli succedeva anche al Milan, e Baselli ha pensato bene di imitare Bruce Lee, facendosi espellere.

Forse Mihajlovic dovrebbe rivedere il modo in cui carica i giocatori: lo scorso anno Acquah, ieri sera Belotti.

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Juventus Torino Calcio

Meno proclami e maggiore calma, e forse un derby finirà 11 contro 11.

Sulla Juventus nulla da dire, se non semplicemente perfetta. Far sembrare semplici scambi difficilissimi o raddoppi di marcatura era la prassi, ieri sera. Tutti sugli scudi, in particolare Mandžukić, che non ha segnato ma è stato il solito gladiatore, sia in attacco che in difesa.

Poi Pjanić che sembra, qualche metro indietro, aver trovato la sua giusta collocazione.

Splendida rete, passaggi geniali, ottima copertura.

Certo, anche Dybala, il re Mida del calcio: ogni pallone che tocca è una perla, e spesso le perle si trasformano in gol. Forma smagliante; se riuscirà a gestirla per tutta la stagione si toglierà parecchie soddisfazioni, e la Juve con lui.

Forse Douglas Costa non ancora perfettamente inserito, ma alcuni dribbling, secchi ed efficaci, hanno comunque mostrato potenzialità di altissimo livello.

Il cuore

Ieri sera, al quarto gol, ho twittato questo pensiero. La piccola parte granata nel mio cuore voleva smettere di soffrire.

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