Sono sempre le scimmie le innocenti vittime che ogni giorno si vedono costrette a partecipare a esperimenti del terrore, utili, secondo alcuni, a scoprire e verificare se un determinato medicinale o prodotto può essere nocivo o meno, in questo caso viene testato il gas di scarico dell'auto, anche se è abbastanza risaputo quanto sia dannoso.

Tre colossi dell'auto tedesca e il loro folle esperimento

Successe nel 2015, quando tre marche prestigiose di auto, Bmw, Daimler e Volkswagen decisero di verificare quanto il gas di scarico prodotto dalle loro auto fosse nocivo. Per il test decisero di 'usare' dieci scimmie giapponesi che furono rinchiuse in una stanza per 4 ore facendole calmare e rilassare con la proiezione di un cartone animato.

Ai poveri animali fu fatta respirare, per tutto questo arco di tempo, l'aria inquinata prodotta dai gas di scarico. Secondo Klaus Kronauss, capo dell'associazione contro gli esperimenti fatti sulle cavie, 'solamente il rinchiudere animali che amano la libertà e il movimento è da considerarsi una tortura'.

Un test folle [VIDEO], sapendo bene che gli effetti nocivi avrebbero non solo procurato danni respiratori gravissimi ma avrebbero potuto portare alla morte questi animali. La dieci scimmie oggi sono ancora vive, anche se non si conosce il loro reale stato di salute, mentre la Bmw, la Daimler e la Volkswagen sono sotto accusa.

Un giusto motivo per verificare la nocività 'evidente' dei gas di scarico?

Ma cosa ha spinto i colossi dell'auto a fare questo esperimento? Nel 2012 uno studio mondiale della sanità ha confermato che i gas di scarico prodotti dalle auto sono cancerogeni e per verificare se l'effetto nocivo era così grave, le tre industrie dell'auto tedesca decisero di iniziare alcuni test specifici, fino ad arrivare all'esperimento che nel 2015 portò alla prigionia le dieci scimmie nel laboratorio di Albuquerque in New Mexico.

Scuse ufficiali delle tre industrie tedesche

La Bmw, la Daimler e la Volkswagen oggi chiedono scusa affermando che il test eseguito sulle scimmie è stato una follia. Un esperimento che, secondo un articolo del New York Times, alcuni scienziati messicani avrebbero proposto alle tre industrie tedesche, lanciando l'idea di 'usare' come cavie degli esseri umani, ovviamente volontari, idea che fu bocciata da Michael Spalleck. Questi esperimenti- tortura fatti per confermare la veridicità di un fatto fin troppo evidente possono mettere in pericolo la vita di chiunque, cavie umane 'volontarie. o animali incapaci di difendersi.