Achille Lauro ha reso la sua presenza al Festival di San Remo un momento che sarà davvero difficile da dimenticare. Chi ha seguito la prima puntata della competizione canora ha potuto, infatti, assistere in diretta a quanto è accaduto e cioè allo spogliarello di Lauro riguardo al quale, subito dopo, è partita una sorta di gara di commenti sui Social, equamente divisi tra positivi e negativi.

Achille si è tolto il mantello

Achille Lauro è stato annunciato come quarto cantante in gara e, quando è stato inquadrato, prima che scendesse le famose e temute scale, si è potuto notare che il suo abito non era altro che un bellissimo mantello di velluto nero con decorazioni dorate.

Dopo avere iniziato a cantare, precisamente al 36esimo secondo dell'inizio del brano, è accaduto quello di cui da ieri sera si sta parlando, nel bene e nel male. Achille Lauro si è tolto il mantello e ha rivelato il suo vero look, cioè una tutina dorata aderentissima e brillante.

Per chi da tempo segue Achille Lauro è stata l'apoteosi. Sui Social sono fioccate dichiarazioni d'amore verso di lui e sono arrivati anche commenti e considerazioni positive da parte di chi finora non si era mai espresso a suo favore. Quella che più è stata apprezzata è la libertà di espressione che Achille Lauro ha rappresentato mentre era - particolare da sottolineare - sul palco dell'Ariston. A Sanremo, con il suo incredibile look e cantando un brano dal titolo "Me ne frego", ha dimostrato al pubblico che si può fare qualcosa di diverso nell'ambito della musica italiana, se si segue nella maniera giusta la strada della provocazione creativa.

Dietro il lavoro di Achille Lauro, Boss Doms e di tutti i collaboratori c'è, infatti, molta attenzione e, soprattutto, c'è arte e tutto questo viene confermato dalle bellissime foto che subito dopo Lauro ha pubblicato su Instagram interpretando la figura di San Francesco in un quadro di Giotto e il cui stile ricorda quello delle immagini scattate dal famoso fotografo David LaChapelle.

Lauro canta 'Me ne frego' e libera tutti

Da Achille Lauro è arrivato a tutti, quindi, un messaggio liberatorio positivo. Il suo brano "Me ne frego" e il suo spogliarello gli hanno permesso di fare una sorta di happening, cioè una forma di rappresentazione artistica. Per quanto riguarda le critiche che gli vengono rivolte, molte di quelle che si leggono dai giornali o dai commenti sui Social sono riferite al fatto che Lauro avrebbe "copiato" artisti del passato.

Si fa, quindi, riferimento a David Bowie (a cui sicuramente si è ispirato), a Freddie Mercury e, per restare in Italia, a Renato Zero dicendo che Lauro ha solo e semplicemente emulato questi artisti.

Dall'altro lato, c'è chi, invece, va oltre questa visione e lo difende affermando che emulare si può, se si fa in maniera credibile, fresca, spontanea e creativa: esattamente come fa Achille Lauro. Può piacere o meno, ma è un artista e lo sta dimostrando.

'Me ne frego' è nona in classifica

La classifica di Sanremo, per ora, non ha premiato Achille Lauro e la sua "Me ne frego". Il brano, infatti, risulta essere soltanto al nono posto rispetto ai dodici presentati. Al primo posto c'è la proposta de Le vibrazioni e il gruppo è seguito da Elodie e da Diodato.

Questo non deve stupire: prima di tutto, il Festival è solo all'inizio e, inoltre, non va mai dimenticato che quella di Sanremo è una gara che di solito premia la tradizione. Ma il bello del Festival è proprio questo: poter ammirare nella stessa occasione nomi famosi della canzone italiana più classica come Albano e Romina insieme alle proposte più anticonformiste come, appunto, Achille Lauro.

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