Le previsioni che prevedevano l'inizio di una settimana cruciale per il governo presieduto da Giuseppe Conte sembrano trovare riscontro nei lanci di agenzia del lunedì pomeriggio. Quelli che hanno dato il premier pronto ad incontrare il presidente della Repubblica per un confronto da cui probabilmente andranno a definire i nuovi scenari politici italiani.

Prende quota l'ipotesi dimissioni che, di fatto, porrebbero fine al Conte bis e aprirebbero le discussioni relative al futuro. Un Conte "ter", un governo di unità nazionale o elezioni. Sembrano essere queste le eventualità che si profilano all'orizzonte.

A parlare di quello che potrebbe essere il futuro dell'Italia in un'intervista rilasciata a La Verità è stato Nicola Porro. Il giornalista e conduttore di Quarta Repubblica non ha avuto tenere parole rispetto alla situazione che si sta delineando a livello politico.

Soprattutto sulla vicenda costruttori, ossia quei parlamentari che, pur non facendo parte per definizione della maggioranza, sono stati definiti "costruttori" in virtù della fiducia accordata. "Rispetto alle manovre a cui assistiamo - ha detto il giornalista - in questi giorni, il mercato delle vacche ha un elemento di trasparenza superiore. Nei palazzi della politica sta andando in scena un film di Renzo Montagnani, uno di quei soft porno anni '70".

Crisi di governo, i possibili scenari

Secondo Porro, ad oggi, anche qualora gli sforzi per tenere il governo in piedi fallissero, non sembrano esserci i margini per andarne alle urne. "Escludo le elezioni? Sì. La tendenza - ha detto Nicola Porro - di tutti i parlamentari, e sottolineo tutti, è quella di mantenere il seggio". Il giornalista ritiene che, al momento, in caso di nuovo governo un Conte bis o un governo d'unità nazionale hanno la stessa possibilità di insediarsi.

Porro, però, non crede alla pista Mario Draghi premier. L'idea del giornalista è che, sulla base di quello che è stato il suo passato, uno come l'ex presidente della Bce "non ci pensa - ha detto Porro - neanche per un secondo a mettersi nella situazione di dover rispondere a Di Battista, Ciampolillo o alla Polverini".

Nicola Porro vede la Meloni come prima cittadina di Rom

Nicola Porro ha definito Silvio Berlusconi l'unico vero leader in giro. Per Salvini e la Meloni ha, invece, scelto la definizione di grandissimi "capi di partito". Nei confronti di Giorgia Meloni c'è anche il riconoscimento di figura che può essere considerata "il personaggio politico più affasciante". Secondo il conduttore di Quarta Repubblica la leader di Fratelli d'Italia dovrebbe candidarsi a sindaco di Roma. Il motivo sta nel fatto che, per il momento, a livello nazionale potrebbero non esserci grandi sbocchi elettorali secondo l'analisi del giornalista . "Per i prossimi due o tre anni non si voterà. La Meloni - ha evidenziato - lo sa. Meglio mettersi l'anima in pace. Avrebbe l'opportunità di fare la sindaca di Roma e da lì giocarsi la partita nazionale".

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