Ieri, 3 settembre 2017, si è svolta a Palermo la "Festa dell'Onestà", giornata interamente dedicata alla memoria del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, brutalmente ucciso insieme alla moglie ed all'agente di scorta Domenico Russo il 3 settembre 1982. Molte sono state le attività organizzate per questa ricorrenza, tra le quali una estemporanea di pittura, svoltasi nel chiostro della Cattedrale di Palermo, coordinata dall'artista Mariella Ramondo.

Palermo non dimentica

Tantissimi sono stati i partecipanti d i visitatori presenti ai vari momenti della "Festa dell'Onestà".

Una giornata di grande partecipazione e coesione per ricordare un uomo, un padre e difensore della Patria, che ha dedicato la sua intera esistenza alla lotta contro la mafia ed a contrastare la ferocia del terrorismo delle BR negli "anni di piombo". Una figura, quella del Generale Dalla Chiesa, che Palermo non vuole dimenticare e che, invece, desidera ringraziare ed onorare per tutto ciò che ha realizzato e per tutto ciò che ha rappresentato. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è recato in via Isidoro Carini per omaggiare la memoria del Generale e dimostrare vicinanza ai figli Rita, Nando e Simona insieme al Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ed all'Arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice.

Il ricordo degli artisti

Presso il chiostro della Cattedrale si è svolta la mostra estemporanea di pittura, con la partecipazione di un gruppo di 15 artisti palermitani, coordinati dall'artista Mariella Ramondo, che hanno realizzato diverse opere dedicate alla figura del Generale Dalla Chiesa, ma anche a quella dell'indimenticabile Don Pino Puglisi. Tra pennelli, olii, acquerelli, tele e cavalletti, ciascun artista ha dato vita al ricordo, ha dato una voce cromatica alla memoria ed ha rievocato momenti fondamentali della vita del Generale.

Ora il volto, ora la divisa, ora il suo cappello, ogni dettaglio non è una mera raffigurazione oggettiva, ma un elogio ed una manifestazione di gratitudine verso quei tratti e quegli atteggiamenti che hanno caratterizzato la figura del Dalla Chiesa.

Il suo sorriso, la sua espressione corrugata o, a volte, inasprita dalla realtà oggetto della sua lotta, lasciavano trasparire quella amorevole umanità oltre la divisa, quella immagine di padre devoto alla famiglia che riecheggierà nella memoria dei figli, ma anche in quella di tutti noi.