Niente da fare per Agrigento, la città di Parma sarà la Capitale Italiana della Cultura 2020. Resta la soddisfazione di essere stata l'unica città siciliana tra le finaliste. L’annuncio della città vincitrice è giunto al termine dei lavori della Giuria di selezione, comunicato dal presidente Stefano Baia Curioni al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, nel corso di una cerimonia pubblica nella sede del ministero a Roma. La città ducale ha dunque avuto la meglio sulle altre nove città finaliste, oltre alla citata Agrigento, infatti, erano in lizza Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso.

Palermo è l’attuale città della cultura italiana 2018, nel 2017 era toccato a Pistoia e nel 2016 a Mantova. Un grande peccato, pertanto, per Agrigento che in alcuni sondaggi era data per favorita ed aveva inoltre avuto l'appoggio di molte personalità del mondo dello spettacolo e della cultura, tra cui noti attori, registi, critici, scrittori ed opinionisti. Alla fine però conta soltanto ciò che ha deciso la giuria ed in tal senso la scelta su Parma è stata caraterizzata da un parere unanime, pertanto senza alcuna obiezione.

Agrigento favorita dai sondaggi

Nei sondaggi ci si era pertanto illusi, ma alla fine Parma con i suoi progetti ha convinto tutti. Un vero peccato, lo ribadiamo ancora, oltre che un'occasione persa. Agrigento non sta attraversando un grande momento per tutta una serie di problematiche e l'opportunità di questo riconoscimento era certamente un viatico per un pronto rilancio a livello nazionale.

Il premio finale di 1 milione di euro sarebbe stato investito nell'organizzazione di eventi ed iniziativa inerenti l'aspetto culturale della città di Pirandello. Alla fine è una grande occasione sfumata per l'intera Sicilia che comunque si è già aggiudicata l'ambito premio con Palermo.

Ma veniamo a Parma...

Parma ha dunque battuto nove 'avversarie' tra cui Piacenza e Reggio Emilia con cui, nei giorni scorsi, era comunque stato firmato un patto di mutua collaborazione nel caso di vittoria di una delle tre.

"Sono più emozionato oggi che il giorno delle elezioni - ha detto il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti - e questo premio ci dà una grande opportunità. Aver creato un'idea di città ha fatto mettere tante persone attorno a un tavolo a progettare". Tornando alla motivazione, a Parma è stata premiata l'alleanza tra pubblico e privato nel progetto.

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