Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte è intervenuto al programma Di Martedì su La7 per criticare duramente la narrazione economica portata avanti dal governo Meloni. L'ex premier sostiene che i dati, di fatto, fornivano una realtà completamente diversa da quella raccontata. Il presidente M5s tocca vare questioni nell'intervista concessa a Giovanni Floris, mettendo in primo piano i problemi economici degli italiani e sullo sfondo i recenti risultati alle elezioni regionali

Conte a DiMartedì

Conte continua con le ospitate in televisione. Dopo essere intervenuto settimana scorsa a Dritto e Rovescio su Rete4 il leader del M5s ha preso parte al tradizionale talk show politico DiMartedì in onda su La7.

L'ex premier ha quindi elencato le criticità economiche e sociali che, a suo avviso, contraddicono l'ottimismo portato avanti dal governo. "C'è crollo dei salari reali, sei milioni di cittadini che rinunciano alle cure, aumenta la povertà", incalza il leader pentastellato, citando fonti autorevoli. "I dati ci danno una realtà diversa".

"Le imprese sono tartassate e anche seppellite dalla caro energia". L'attacco poi si sposta direttamente su Meloni e sul rapporto con le conferenze stampa e i mass media.

L'attacco a Meloni

Nell'intervista concessa al conduttore Giovanni Floris Conte ha puntato il dito contro Meloni. Alla domanda su cosa invidia alla premier italiana ha risposto che la cosa che invidia sono i mass media che sono per l'80% dalla parte del governo.

Cosa questa, evidenzia Conte, che non si verificava quando il M5s era al governo alcuni anni fa, quando era costantemente sotto attacco.

L'attacco alla premier prosegue. Conte sottolinea il fatto che Meloni si vanti con il presidente Usa Donald Trump di potersi sottrarre ai confronti con la stampa e coi giornalisti e di avere "tantissimi trombettieri" che dicono ovunque che tutto va bene, definita la "favola di Chigi". Dalla premier poi il discorso si sposta sulle alleanze politiche.

Il tema delle alleanze

Parlando di alleanze e campo progressista Conte evidenzia la capacità di espansione del Movimento 5 Stelle. Questo elemento può giovare a tutta la coalizione, che comprende anche il Partito Democratico, primo partito di opposizione.

L'ex premier inoltre spende alcune parole sulle recenti elezioni regionali in Campania, dove con Roberto Fico il M5s ha avuto un risultato molto positivo. Conte sottolinea che bisogna guardare alla realtà dei fatti: e quei 25 punti di stacco sono cosi un segnale importante per il governo e per Meloni. E secondo Conte i saltelli fatti dalla premier insieme agli alleati del centrodestra prima delle elezioni non hanno affatto portato bene.