Risate, divertimento, buonumore e tanta passione sono la ricetta per rendere la quotidianità e la vita frenetica di tutti i giorni un po' più leggere. A formularla, loro, "Gli Scattiati", compagine teatrale palermitana che, attraverso il sorriso e stravaganti caricature, racconta storie e suscita riflessione su importanti tematiche sociali.

Il gruppo

Abbiamo intervistato ieri sera, Tiziana Di Vita, Giusina Perna, Santino Serio ed Eugenio Maria Testaverde, quattro dei componenti del gruppo teatrale nonché ideatori di un'altra piccola realtà artistica amatoriale chiamata "Scatti&Friends", molto conosciuta su Facebook per i numerosi scatti realizzati in giro per la Sicilia e le simpatiche caricature fotografiche che hanno il volto di amici e persone comuni.

In salotto con il sorriso

Un aperitivo rinforzato di sorriso e simpatia quello con Giusina, Tiziana, Eugenio e Santino che, con la vivacità che li contraddistingue, ci hanno raccontato da dove è nata l'idea di questo gruppo e perché si chiama così.

"Gli Scattiati nascono circa due anni fa per gioco - ha affermato Giusina Perna - e alcuni dei componenti sono attori professionisti, altri amatoriali. Eugenio Testaverde - ha sottolineato ironicamente - nostro autore e "registra", ha scritto diversi libri, tra i quali "Il barbiere scomparso" che abbiamo messo in scena quest'anno".

Ma cosa significa il termine "scattiati"?

"La scelta del nome deriva da una frase che disse la nostra amica Lucia Rizza - ha affermato Tiziana Di Vita - che una sera, durante una cena ci disse "ma siete veramente scattiati!" (in dialetto palermitano, "fuori di testa") e da lì abbiamo deciso di chiamarci cosi".

"Attraverso immagini, video e dirette Facebook - hanno detto Giusina, Tiziana e Santino - diamo voce ai monumenti e alle statue della città, prendendoli e prendendoci un po'in giro per divertirci".

Qual è il vostro scopo e cosa volete comunicare a chi vi segue?

"Vogliamo comunicare gioia di vivere e far ridere - hanno detto Giusina, Tiziana ed Eugenio - divertendo e divertendoci perché il sorriso è importante per affrontare la quotidianità della vita".

Siete un'associazione o un semplice gruppo amatoriale?

"Siamo un gruppo teatrale amatoriale - hanno detto Giusina ed Eugenio - formato da persone di tutte le età e di tutte le categorie, dallo studente alla casalinga passando per il libero professionista.

Per noi l'età non conta - ha incalzato Santino - è solo un fatto anagrafico che non ci impedisce di continuare a divertirci".

"Siamo, inoltre, volontari dell'associazione "Il Genio di Palermo" - ha specificato Giusina - e i proventi del nostro spettacolo "Il barbiere scomparso" sono stati interamente devoluti all'Opera Pia di piazza Bellini. Lo spettacolo presto si ripeterà al carcere minorile del Malaspina".

Parliamo del "Barbiere scomparso" e del suo cast

"Il libro dal quale è tratto lo spettacolo - ha detto Eugenio Maria Testaverde, autore e regista dello stesso - l'ho scritto ispirandomi alla storia vera del mio barbiere di fiducia che, un giorno, è scomparso e non si è più saputo nulla di lui".

"Dapprima pensato come un giallo - ha proseguito - l'ho adattato al teatro immaginando che il salone del barbiere fosse un luogo d'incontro tra persone e storie di vita diverse, dandogli un taglio comico che, però, induce alla riflessione attraverso le esperienze di ciascun personaggio, inserite in un periodo storico che va dagli anni '60 del '900 ai giorni nostri".

Il gruppo teatrale è formato da Claudia Aloi, Enzo Argo, Claudio Callari, Gaia Callari, Marta Carramusa, Claudia Di Carlo, Tiziana Di Vita, Stefano Drago - presidente associazione "Genio di Palermo", Mauro Enea, Alberto Gottuso, Teresa La Mantia, Rosy Pericolo, Giusina Perna, Silvana Sardina, Santino Serio, Eugenio Maria Testaverde (regista e autore), Onofrio Todaro, Ettore Napoli (Scenografo).

Il gruppo teatrale parteciperà il 28 dicembre al "Gran Galà del Teatro Dialettale di Castelbuono" che prevede, tra i premi, anche un premio social, mentre per "Scatti&Friends" è programmata una mostra dal 24 al 26 marzo insieme a Pippo Falcone e, probabilmente, i ragazzi dell'Accademia.

Avete un desiderio nel cuore?

"Avere un teatro nostro".

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