Il Legalicum ha visto la luce lo scorso 25 gennaio, quando con due distinte sentenze la Corte Costituzionale modificò il Porcellum e l'Italicum che regolavano le elezioni al Senato ed alla Camera. Si tratta della prima legge elettorale non partorita da un atto legislativo, ma dalle decisioni della Consulta che ha stabilitò la parziale incostituzionalità delle citate normative.

Elezione dei deputati

L'Italicum modificato dalla Corte Costituzionale è, in parole povere, un sistema proporzionale che prevede un premio di maggioranza - 340 seggi - alla lista (e non alla coalizione) che superi il 40 % dei voti validi alle elezioni politiche.

Ogni lista ha una soglia di sbarramento del 3 % su base nazionale e, a parte i capilista bloccati, prevede le preferenze che ciascun elettore può indicare sulla scheda: un massimo di due, una maschile ed una femminile. Scompare del tutto il ballotaggio ed il premio viene attribuito soltanto alla lista che supera il 40 %. I dubbi del caso sono dovuti proprio a questa percentuale, una singola lista che superi il 40 % dei voti validi al momento è pura utopia, di fatto l'Italicum modificato è molto simile ad un proporzionale puro.

Elezione dei senatori

Il cosiddetto 'Consutellum', il Porcellum modificato dalla Consulta, regola l'elezione dei componenti dell'assemblea di Palazzo Madama. Rispetto alla vecchia normativa è stato tolto il premio di maggioranza ed integrato il sistema delle preferenze.

La soglia di sbarramento non è univoca, il Consultellum prevede infatti una soglia all'8 % delle liste ed al 20 % delle coalizioni. Ma le liste collegate alle coalizioni che superato detta soglia, conquistano seggi al Senato solo se superano il 3 % dei voti validi. Viene mantenuto il vecchio Mattarellum, inoltre, per i seggi spettanti alle minoranze linguistiche riconosciute in Trentino-Alto Adige che vengono assegnate con il sistema dei collegi uninominali.

Dubbi e perplessità

Numerose le forze politiche che hanno accolto con perplessità il nuovo sistema definito, nel complesso, Legalicum. Il sistema elettorale nelle rispettive Camere è decisamente eterogeneo, per un premio di maggioranza che esiste solo alla Camera e per soglie di sbarramento diverse tra le due assemblee. Il Movimento 5 Stelle, come noto, ha posto come condizione essenziale l'esistenza del premio di maggioranza per i deputati, il PD è per una distribuzione dei seggi di tipo maggioritario.