La salita di Kim Jong-un su una montagna vulcanica ha permesso ad un quotidiano statale della Corea del Nord di ipotizzare poteri paranormali del leader nordcoreano per controllare il clima nel mondo. La speculazione è stata pubblicata da Rodong Sinmun e si è riferita alla più recente avventura propagandistica del dittatore. “Quando Kim Jong-un è arrivato in cima – si legge sul quotidiano – aveva attraversato un tratto coperto da neve, all’improvviso è arrivato il bel tempo, un clima senza precedenti nella ventosa atmosfera di dicembre, facendoci vedere la maestosa figura […] Sembra che il monte Paektu voleva dimostrare la sua allegria per l’arrivo del leader che sa controllare la natura”.

La montagna Paeku è nella frontiera tra Corea del Nord e Cina. Secondo la mitologia coreana, questo è il luogo dove è nato Dangun, il primo regno della Corea nel IV secolo a.C.

I superpoteri di Kim Jon-un

L’affermazione sui poteri meteorologici di Kim non è nuova nei media nordcoreani. Nella biografia ufficiale di Kim Jong-il, padre di Kim Jong-un, si legge che lui non aveva bisogna di andare in bagno perché il suo corpo era “calibrato”. Kim Jong-un è il nuovo leader della Corea del Nord, ma anche presidente del Partito dei Lavoratori della Corea, presidente della Commissione Nazionale di Difesa della Corea del Nord e Comandante supremo dell’Esercito Popolare della Corea.

Preoccupazione internazionale

Mentre Kim Jon-un si dedica a modificare il tempo nelle montagne, la tensione per la minaccia nucleare aumenta. Funzionari della Corea del Sud, Giappone e Stati Uniti hanno confermato l’inizio di esercitazioni navali per l’intercettazione di missili, provocando la rabbia del governo di Pechino. Il ministro degli Affari esteri della Russia, Serghiei Lavrov e l’omologo americano Rex Tillerson hanno discusso sulla crisi nordcoreana in un incontro a margine del Consiglio ministeriale dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa.

Invece per il ministro degli Affari esteri cinese, Wang Yi, i rapporti tra Stati Uniti e Corea del Nord possono migliorare molto presto. Secondo il diplomatico, la Penisola coreana è immersa in un “circolo vizioso” che aumenta il confronto. La situazione potrà migliorare solo quando si deciderà di non invocare più i tamburi della guerra.

Le parole di Yi arrivano dopo l’ennesima accusa della Corea del Nord nei confronti degli Stati Uniti e il “ricatto nucleare”.

Il sottosegretario generale delle Nazioni Unite, Jeffrey Feltman, è arrivato il 9 dicembre a Pechino per promuovere la visionedel ministro cinese dopo una visita di cinque giorni in Corea del Nord.

I venti di guerra

Secondo l’agenzia nordcoreana KCNA, si continua a puntare il dito contro la Corea del Nord mentre sono “la politica ostile americana e il ricatto nucleare i colpevoli di questa tensione nella Penisola nordcoreana”. Il regime di Pyongyang si dice d’accordo con l’Onu nel tentativo di “riprendere la normalità attraverso incontri di diversi livelli”. Per il governo nordcoreano le esercitazioni congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud equivalgono ad una provocazione che cerca il lancio di un attacco nucleare preventivo e a sorpresa contro la Corea del Nord.

Dall’ambasciata cinese a Washington sostengono che Pechino ha inviato in missione in America al viceministro degli Esteri, Zeng Zeguang, per cercare di discutere sulla crisi nordcoreana. Anche la Russia di Vladimir Putin è impegnata nel dialogo. Il viceministro degli Esteri russo, Sergúei Riabkov, ha detto che la Corea del Nord è interessata nel dialogo con Stati Uniti. Ora resta che Kim Jong-un, con i suoi superpoteri, fermi anche i venti di guerra.

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