Su “Liberi e uguali” arrivano molti commenti anche dal Movimento Cinque Stelle (che è l’unico partito che da solo prende più voti, secondo gli ultimi sondaggi). Per il candidato premier del M5S, Luigi Di Maio, la nascita di una nuova lista di sinistra con la leadership del presidente del Senato, Pietro Grasso, è l’ennesima prova delle divisioni nel centrosinistra. Questo farà in modo che resti fuori dai giochi nelle prossime elezioni della primavera 2018 e nel prossimo governo. “Con questa nascita – ha detto Di Maio – il centrosinistra e la sinistra si ritirano della campagna elettorale.

Mi sembra chiaro che ognuno farà un percorso da se. Credevo che erano l’unica forza politica che poteva superare il centrodestra e formare un nuovo governo con il M5S”, ha detto Di Maio in un’intervista a Rainews24.

Su chi invece resta in corsa per il governo, Silvio Berlusconi, Di Maio ha detto che l’ex premier insiste sempre di più di parlare del partito pentastellato. “Mi ricorda il protagonista del film ‘Good bye Lenin’ – ha detto - quello che si è addormentato nell’anno 1994 e si è svegliato. Ma Berlusconi non ha capito che abbiamo il 30% del Paese con noi”. Di Maio ha detto che suo padre votava Berlusconi, ma non ha mai mantenuto le promesse. E come lui, tanti altri sono rimasti delusi.

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