In serata arriveranno i risultati delle parlamentarie per il Movimento Cinque Stelle. Lo annuncia il candidato premier pentastellato Luigi Di Maio al Villaggio Rousseau di Pescara, affiancato dai tre portavoce, Paola Tavera, Giulia Grillo e Laura Castelli. Nell'attesa - durante la conferenza stampa - illustra i venti punti del Programma con la relativa "convergenza" programmatica. Con tale locuzione egli si riferisce all'ipotesi in cui il Movimento vinca le elezioni, ma non può governare da solo e, di conseguenza, il presidente Mattarella sarà indotto a designare Di Maio quale premier incaricato per mettere in piedi la maggioranza.

Obiettivo del pentastellato è creare un governo 'con chi ci sta'.

Illustrazione del programma

I primi due punti presentati da Di Maio, al Villaggio Rousseau di Pescara, riguardano l'abolizione di 400 leggi e una smart nation in modo da creare più lavoro e tecnologie. In coda - ma non meno importanti - emergono la pensione e il reddito di cittadinanza. 'Date a Cesare ciò che è di Cesare', afferma la massima; allo stesso modo, Di Maio insiste sulla pensione: conferire dignità a quanti hanno lavorato una vita e, ora - nonostante gli sforzi - si ritrovano con le tasche vuote.

Dopo l'avvaloramento della dignità del lavoratore, il giovane pentastellato si incentra sul dato fiscale, precisando l'estrema necessità di ridurre drasticamente l'Irap e le aliquote Irpef per far sì che l'Italia possa avere un carattere competitivo, dal momento che le assunzioni si basano fondamentalmente su contratti convenienti e meno costosi e, ancora, applicare una riduzione di 40 punti il rapporto tra Pil e debito pubblico.

A proposito della giustizia, Di Maio parla di 'riformare la prescrizione, con la sospensione dal primo grado di giudizio o dal rinvio a giudizio'.

Parimenti fondamentale è tanto l'istituzione della Daspo per i corrotti che non avranno più nulla a che fare con la Pubblica amministrazione quanto l'inserimento di agenti sotto copertura per i reati di corruzione e le intercettazioni ai PC e agli smartphone.

Intenzione del Movimento Cinque Stelle non è rompere con l'Unione Europea, ma ad essa vuole chiedere - per ciò che concerne il deficit - di avere ciò che altri Paesi hanno già avuto. Nessuna parola, invece, sul fronte dell'euro.

Lo slogan

In chiusura, Luigi Di Maio lancia lo slogan: 'Partecipa, scegli, cambia: da qui siamo partiti e qui torniamo". E, proprio da qui, lancia la sfida alle altre forze politiche invitandole a farsi avanti per esporre la motivazione a seguito della quale non convergono sulle 'clausole' del programma pentastellato.