Il 4 marzo 2018, giorno delle Elezioni politiche deciso dal Consiglio dei Ministri, si voterà con la nuova legge elettorale, il Rosatellum. Lazio e Lombardia, inoltre, si recheranno alle urne anche per le regionali. Vediamo, allora, in tema di campagna elettorale, qual è il programma che i vari partiti candidatisi hanno elaborato per porsi a capo del governo e rappresentare l'Italia.

Sarebbe, forse, opportuno concentrare i vari programmi in pochi punti all'ordine del giorno, di modo che per i votanti sarà più semplice entrare in sintonia con i vari progetti stabiliti da ciascun partito e, di conseguenza, porre la crocetta sulla casella desiderata.

Partendo dal presupposto che i principali partiti (almeno secondo i sondaggi) in campo saranno: Movimento 5 Stelle (Luigi Di Maio), Centrodestra (Berlusconi che contende il ruolo di candidato premier a Salvini), Centrosinistra (Matteo Renzi) e Liberi e Uguali (Pietro Grasso), cerchiamo di riassumere i programmi da essi presentati, cosa prevedono nella fattispecie.

Il programma di M5s

Luigi Di Maio, leader del M5S ha avviato già da mesi la sua campagna elettorale che tende a focalizzarsi su due punti: da un lato, la realizzazione dei progetti a seguito dei quali Grillo diede origine al partito, ovverosia reddito di cittadinanza, riduzione dei costi della politica e la probabilità (ormai scongiurata) di uscire dall'Euro; dall'altro la presentazione di una figura istituzionale e non meramente di figura cui si associa la protesta nelle piazze.

Porre Di Maio come leader del movimento risponde ad un'esigenza concreta ed efficace: mostrarsi quale forza affidabile e in grado di governare di cui sta dando prova negli ultimi tempi. Priorità del leader è differenziarsi completamente dai vecchi partiti tradizionali e, dunque, superare la scissione tra destra e sinistra. Passo fondamentale per la stabilità del Belpaese.

Punto primordiale del programma del Movimento 5 Stelle è il reddito di cittadinanza. Le parole di Di Maio si basano su dati concreti: in Italia vi sono oltre 10 milioni di poveri; il reddito è pari a 17 miliardi di euro e, di questi, 14 sono devoluti proprio a quanti ne hanno bisogno e non finiscono nelle tasche dei cosiddetti "nullafacenti".

Al secondo punto all'ordine del giorno, il grillino pone la riduzione dei costi della politica per avvantaggiare i cittadini e, infine, un drastico abbassamento delle tasse per agevolare le famiglie e restituire lo Stato nelle mani dei cittadini. Ad essere presi di mira saranno anche ambiente, università, turismo ed energia.

Programma del Centrodestra

Il Centrodestra si presenta alle elezioni politiche del 2018 come una coalizione divisa tra Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia. Berlusconi scende in campo per la sua settima campagna elettorale (ma ineleggibile secondo quanto detta la legge Severino) contendendosi il ruolo di leader con Matteo Salvini, Giorgia Meloni con Forza Italia, ancora, la lista "Noi con l'Italia" di Fitto, Lupi e Tosi, Udc e altre forze di centro.

Cavallo di battaglia di Forza Italia è il taglio alle tasse per la riduzione fiscale che andrà a beneficio del ceto medio. E allora via la tassa di successione e il bollo auto (sulla prima auto); ma il Cavaliere ammette che ci sono dei limiti perché chi possiede una Ferrari non può pretendere di essere esentato dal pagamento del bollo.

Per ciò che concerne Salvini, quando parla del suo programma pone in primis il giro vite sull'immigrazione e sui clandestini che devono essere espulsi. Egli segue le orme del tycoon Trump quando si sofferma sul taglio delle tasse, gli sgravi alle imprese e nessun aiuto pubblico alle banche. Soprattutto è riuscito a far mettere nero su bianco l'abrogazione della Legge Fornero per la riforma del sistema pensionistico.

Cosa propone il Centrosinistra?

Oltre al Pd, il centrosinistra vede la coalizione della Lista Insieme, dai centristi di Civica Popolare guidata dal ministro della Salute Lorenzin con Casini e (probabilmente) da +Europa con Emma Bonino. Scopo è quello di dare l'immagine di una coalizione capace di governare.

Pensare all'Italia in termini di creazione di lavoro, afferma Renzi, ricordando i soddisfacenti risultati ottenuti con il Jobs Act, attraverso il quale sono stati creati oltre un milione di posti di lavoro con l'obiettivo di stipulare contratti a tempo indeterminato è il principio fondamentale. A seguire, rafforzare il reddito di inclusione, investire in culture e conoscenze. Per realizzare quest'ultimo punto all'ordine del giorno appena citato è necessario, secondo il Centrosinistra, promuovere lo sviluppo attraverso la rete e aumentare il numero dei laureati e dei ricercatori.

Fra le altre battaglie, il Pd sembra promettere: abbassamento del costo degli asili nido, lotta alle mafie tanto sul piano educativo quanto su quello culturale. E, infine, sul punto dell'immigrazione emergono il miglioramento del sistema di accoglienza per richiedenti asilo, salvare vite umane in mare, combattere i trafficanti.

I punti principali di Liberi e Uguali

La nuova formazione politica guidata da Pietro Grasso, Liberi e Uguali, è caratterizzata da compostezza e pacatezza. Il programma si incentra prevalentemente sul sistema pensionistico per portarlo in linea con le altre città europee; in secondo luogo, sul lavoro che prevede la cancellazione del Jobs Act, una misura che ha aumentato il numero dei precari e ha minato le fondamenta l'idea di una società in cui il soggetto possa sentirsi realizzato, reddito di inclusione reale e concreto, la lotta alle disuguaglianze e, in particolare, la legalità.

Ancora, si parla di rifinanziamento dell'istruzione pubblica e la "rinascita" delle biblioteche quali luoghi di aggregazione e scoperta, dal momento che con la cultura si vive.

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