'Grazie per il sostegno che mi date. Mi stanno arrestando, ma voi dovete pensare non a me, ma al futuro della Russia. L'arresto di una persona non conta. Siamo in tanti, e qualcuno dovrà sostituirmi'. Queste le parole di Aleksej Navalny (attivista politico e blogger) di nazionalità russa dopo il suo fermo voluto dalla polizia russa.Quest'ultimo, stava per unirsi alla manifestazione antigovernativa a Mosca. I fermi, non sono stati solo nella capitale russa, ma anche in diverse città come Murmansk e Ufa.

Secondo una testata giornalistica indipendente russa, gli arresti in tutta la Russia sarebbero a 243.

Accusato di 'violazione della legge sulla pianificazione di raduni e manifestazioni', Navalny è stato rilasciato in serata. La notizia del rilascio l' ha comunicata lui sul suo profilo Twitter. Più volte il blogger è stato fermato. La prima volta accade nel marzo 2017. La tensione politica in Russia, nonostante ciò, rimane altissima, visto che il 18 marzo ci saranno le elezioni presidenziali. Il blogger russo ha dichiarato più volte, che le elezioni potrebbe essere manipolate, per favorire l'attuale presidente russo Vladimir Putin. Quest'ultimo considera Navalny un 'pericolo per la stabilità politica del paese'.

Navalny 'nemico numero uno' di Vladimir Putin

Aleksej Navalny fin da giovanissimo, si è dedicato alla politica e a combattere ogni tipo di corruzione.

Nato nel 1976, si laurea in giurisprudenza nel 1998; dal 2000, inizia la sua avventura politica nel movimento 'Jabloko'. Il partito in cui lui entrò, era di orientamento socio-liberale e vicino alle posizioni degli Stati Uniti in politica estera. Successivamente, nel 2007, fonda il movimento politico di orientamento nazionalista Popolo.

In questo periodo, inizia si occupa dei meccanismi corruttivi e clientelari della classe dirigente, vicino a Vladimir Putin. Pubblica le sue accuse sul suo blog, che diverrà molto popolare tra il pubblico giovanile russo.

Qui inizia la sua opposizione radicale al presidente russo, responsabile secondo lui, di aver instaurato un 'regime dispotico e orwelliano'.

Dal 2011 inizia la pubblicazione di articoli-denuncia contro i governi presieduti da Putin. Dal marzo 2017 al settembre dello stesso anno, Navalny è stato arrestato tre volte con l'accusa di "manifestazione non autorizzata dal governo". In seguito a questi fermi, è stato quasi subito scarcerato. L'attivista russo cerca di sensibilizzare l'opinione pubblica russa e occidentale, su temi come la corruzione governativa dello stato russo, la libertà di espressione e l'introduzione di forme di democrazia rappresentativa in Russia. A oggi, Vladimir Putin ha un enorme consenso in tutte le classi sociali, e il messaggio politico di Navalny non riesce a indebolire la leadership del presidente russo.

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