Antonio razzi non sarà candidato da Forza Italia alle prossime elezioni politiche. A dare la notizia della sua clamorosa esclusione anche dalla candidatura in una circoscrizione estera, ipotesi data quasi per sicura negli ultimi giorni, è stato lo stesso senatore di Forza Italia in diretta dai microfoni de La Zanzara, la trasmissione radiofonica di Radio24 condotta da Giuseppe Cruciani e David Parenzo. Razzi dunque non ci sarà nel prossimo parlamento. Il politico abruzzese non la prende bene e racconta delle promesse non mantenute dai vertici forzisti e del telefono di Silvio berlusconi che squilla a vuoto.

L’intervista di Antonio Razzi a La Zanzara

A pochi minuti dalla chiusura ufficiale delle liste elettorali, prevista per le 20.00 di oggi, 29 gennaio, l’ormai ex senatore di Forza Italia, antonio razzi, risponde alla chiamata di Cruciani per ufficializzare la notizia della sua mancata candidatura in una circoscrizione estera. “Sei lì a firmare la candidatura o no” gli domanda il conduttore de La Zanzara. “Mo’ mi stava a passà ‘na parolaccia”, gli risponde un Razzi inviperito, ma sempre mantenendo il suo stile. “Ma accetti o no questa candidatura?”, insiste Cruciani. “Io ho accettato la candidatura all’estero, solo che m’hanno richiamato e m’hanno detto ‘non c’è posto più’, allora che caz*o me lo dici a fare”, questa la colorita ricostruzione dei fatti fornita dal politico abruzzese.

‘Forse Berlusconi ti ha trovato un posto’

“Siccome ci sono tanti fenomeni, allora hanno preferito questi fenomeni”, prosegue stizzito Razzi. A questo punto interviene Cruciani per spiegare l’antefatto: Antonio Razzi era stato contattato da Paolo Romani, capogruppo a Palazzo Madama del partito di Forza Italia, per comunicargli che “forse Berlusconi ti ha trovato un posto”.

La precisazione di Razzi è tutto un programma: “Ma no, ma adesso come caz*zo faccio, ho lavorato cinque anni in Abruzzo, da Vasto a Teramo, ho girato tutto l’Abruzzo per conoscerlo e per farmi conoscere dagli abruzzesi che mi amano, mi adorano e mi voterebbero in massa”. Comunque sia, prosegue Razzi, “gli ho detto ‘ci vorrà una grande spesa’”, ricevendo come risposta un rassicurante “non ti preoccupare, ti aiutiamo noi”.

Razzi: ‘Sto riflettendo’ se andare a votare

Lui racconta di aver preso tempo: “Gli ho detto che devo riflettere perché devo fare un po' di chiamate agli amici che stanno all’estero per vedere cosa ne pensano”. Passano alcuni giorni e, rivela Razzi, “ieri sera li ho chiamati ma non m’hanno risposto. Poi stamattina mi hanno chiamato e io gli ho detto: ‘Ho deciso che mi candido’”. Ma la risposta, secca e ultimativa, è stata: “Non c’è più posto, è pieno”. I sempre cattivi conduttori della fortunata trasmissione parlano di umiliazione, del fatto che una telefonata Silvio Berlusconi gliela avrebbe potuta pure fare. Razzi, deluso e debilitato da una forte influenza, risponde: “Io ho provato a chiamarlo, ma non te lo passa nessuno, come caz*o fai a parlarci, è stata un’umiliazione perché io ho lavorato bene.

Sto riflettendo sul fatto di non andare a votare”.

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