Pier Luigi Bersani apre la porta alla richiesta di Romano Prodi e Walter Veltroni di un centrosinistra unito, se non alle elezioni politiche del prossimo 4 marzo, almeno nelle concomitanti regionali nel Lazio e in Lombardia. L’ex leader dell’Ulivo lancia il suo appello questa mattina dalle colonne de La Stampa, mentre il primo segretario del Pd sceglie Repubblica. Dopo poche ore, Pier Luigi Bersani, una delle personalità di punta di Liberi e Uguali, partito nato proprio dalla scissione con quello di Matteo Renzi, risponde con un chiaro e inequivocabile: “Proviamo a trovare un’intesa”.

La proposta di Prodi e Veltroni

I due padri nobili del centrosinistra lanciano la loro offensiva in favore dell’unità elettorale tra Pd e LeU quasi contemporaneamente. “Spero che almeno alle regionali il centrosinistra si presenti unito - risponde Prodi al giornalista de La Stampa Andrea Carugati - e che si formi la coalizione il più ampia possibile”. Il ‘professore’ bolognese chiede ai partiti di centrosinistra di fare uno sforzo, di recuperare il “buon senso” per mettersi insieme alle elezioni regionali e, possibilmente, anche in quelle politiche. Da parte sua, Walter Veltroni utilizza addirittura il termine “delitto” per descrivere la scelta di presentarsi divisi “in due regioni fondamentali per il paese”.

Il suggerimento di entrambi alle forze di centrosinistra è quello, dunque, di appoggiare Nicola Zingaretti nel Lazio e Giorgio Gori in Lombardia, entrambi candidati Dem.

La risposta di Bersani

Forse un po’ a sorpresa, ma Pier Luigi Bersani non si fa pregare, interpellato da Radio Popolare sulla questione mentre si trova a Montecitorio.

“Stiamo lavorando. Proviamo a trovare un’intesa. Serve una proposta chiara di sinistra di governo, alternativa alla destra”, risponde secco il predecessore di Renzi al Nazareno. Ma l’unità del centrosinistra proposta da Prodi e Veltroni, chiosa Bersani, non potrà essere solo una “ammucchiata” antiberlusconiana. Lui, d'altronde, si dice consapevole che è meglio essere uniti che divisi, ma traccia un solco tra la situazione nel Lazio e in Lombardia.

Dalle parti di Roma, infatti, dove si candiderà il governatore uscente Nicola Zingaretti, “il centrosinistra è più nettamente alternativo alla destra”. Mentre in Lombardia la situazione si complica perché “lì la destra è radicata” e per sconfiggerla bisognerebbe “andare a fondo sui temi”. Bersani probabilmente non apprezza la figura dell’attuale sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, già direttore delle reti Mediaset e ora divenuto renziano.

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