Nel pomeriggio di questo sabato 3 marzo si è svolto l'insediamento ufficiale di tutti i seggi elettorali, che nella giornata di questa domenica 4 marzo saranno protagonisti delle Elezioni politiche 2018. Le classiche operazioni di insediamento delle sezioni elettorali in tutta Italia hanno riservato una "sorpresa" per scrutatori, segretari e presidenti di seggio: da quest'anno c'è infatti una procedura in più che porta via diverso tempo in più sia al personale di sezione che a tutti i milioni di elettori.

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Il bollino anti-frode sulla scheda elettorale aumenta i tempi della votazione

Si tratta del bollino anti-frode che il Ministero degli Interni ha deciso di introdurre su ciascuna scheda elettorale per evitare qualsiasi possibilità di broglio elettorale .All'atto pratico le schede elettorali della Camera e del Senato sono più fisicamente lunghe del solito: hanno infatti una fascia cartacea tratteggiata in basso, con uno spazio su cui gli scrutatori durante l'insediamento del sabato hanno pazientemente attaccato, uno ad uno, i bollini anti-frode: ciascuno di essi ha un numero progressivo univoco. Le stesse operazioni di insediamento dei seggi hanno avuto una durata molto più elevata rispetto al solito.

Schede elettorali con bollino anti-frode
Schede elettorali con bollino anti-frode

Cosa succede durante il voto?

Al momento in cui l'elettore entra nella stanza adibita alla votazione, il personale gli consegna la scheda elettorale, già corredata appunto di bollino anti-frode. A quel punto gli scrutatori prendono nota del numero scritto sul bollino e lo scrivono sui registri a fianco del nome dell'elettore. Questi entra in cabina e vota normalmente: appena uscito, anziché imbucare autonomamente la scheda dentro l'urna (cosa che accadeva in passato) deve consegnare la scheda al Presidente di seggio, il quale provvederà a togliere la fascia cartacea tratteggiata che contiene il bollino (assicurandosi che esso riporti lo stesso identico numero, rispetto a quando la scheda è stata consegnata all'elettore pochi minuti prima).

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Solo a quel punto la scheda diventa realmente anonima e può essere imbucata nell'urna da parte del presidente stesso.

Insomma, come è evidente, questa procedura (soprattutto al primo anno di applicazione) porterà via molto più tempo del solito per espletare la procedura di votazione. Tutto ciò porterà inevitabilmente all'aumento delle code fuori dai seggi. Il consiglio per evitare di trovare "ingorghi" è quello di andare a votare in orari, come la mattina presto o il primo pomeriggio, in cui si pensa che meno persone avranno la stessa idea.

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